Leggi e libertà

Dire e fare narrativo realistico Leggi e libertà Michel Piquemal, Piccoli e grandi racconti di Sophios, Edizioni EL Una mattina Nikos prese la parola: - Le leggi sono state scritte per impedirci di essere felici! Un mondo senza leggi sarebbe un mondo di libertà, di gioia e di giustizia. Parlava con tale foga da convincere la maggior parte degli studenti. - Molto bene! - gli rispose il maestro Sophios. - Forse hai ragione. D’ora in poi in questa scuola applicheremo i tuoi precetti. Questa decisione fu accolta con uno scroscio di applausi. Sophios allora appoggiò i piedi sul tavolo e si mise a ronfare. - Maestro, maestro! - gli disse uno studente, scuotendolo. - Voi siete qui per insegnare! - Se non ci sono più leggi, - rispose Sophios, - posso tranquillamente dormire quanto mi pare. Chi mi punirà? - È vero! - approvò un altro studente. E, dirigendosi verso Nikos, s’impossessò della sua penna d’oro. Nikos cercò di replicare, ma l’altro, che era più alto e forte, gli diede una spinta. Il segnale era stato dato. I più grandi cercarono di impadronirsi delle cose dei più piccoli e la classe si trasformò in un campo di battaglia. - Maestro, maestro! - urlò Nikos. - Ho capito la lezione! Sophios batté le mani e riportò la calma. - Sappi, Nikos, che senza leggi non c’è libertà. Gli anziani, le donne, i bambini sarebbero preda dei più forti. È la più grande conquista della specie umana l’aver inventato le leggi per proteggerli. Strategie! Quando partecipi a una discussione devi assumere un comportamento corretto: ascolta gli altri, non interrompere e aspetta il tuo turno, prima di intervenire. Lessico Quale dei due personaggi parla con foga? I precetti sono: immagini. prigioni. regole. preghiere. Parliamone insieme In questo testo Nikos sostiene che le regole limitano la libertà, il suo maestro gli dimostra che la difendono. Tu, con chi sei d’accordo? A volte ti sembra che le regole ti impediscano di essere libero? Parlane con i tuoi compagni e l’insegnante.

Dire e fare

narrativo realistico

Leggi e libertà

Michel Piquemal, Piccoli e grandi racconti di Sophios, Edizioni EL


Una mattina Nikos prese la parola: - Le leggi sono state scritte per impedirci di essere felici! Un mondo senza leggi sarebbe un mondo di libertà, di gioia e di giustizia.

Parlava con tale foga da convincere la maggior parte degli studenti.

- Molto bene! - gli rispose il maestro Sophios. - Forse hai ragione. D’ora in poi in questa scuola applicheremo i tuoi precetti.

Questa decisione fu accolta con uno scroscio di applausi. Sophios allora appoggiò i piedi sul tavolo e si mise a ronfare.

- Maestro, maestro! - gli disse uno studente, scuotendolo. - Voi siete qui per insegnare!

- Se non ci sono più leggi, - rispose Sophios, - posso tranquillamente dormire quanto mi pare. Chi mi punirà?

- È vero! - approvò un altro studente. E, dirigendosi verso Nikos, s’impossessò della sua penna d’oro. Nikos cercò di replicare, ma l’altro, che era più alto e forte, gli diede una spinta.

Il segnale era stato dato. I più grandi cercarono di impadronirsi delle cose dei più piccoli e la classe si trasformò in un campo di battaglia.

- Maestro, maestro! - urlò Nikos. - Ho capito la lezione!

Sophios batté le mani e riportò la calma.

- Sappi, Nikos, che senza leggi non c’è libertà. Gli anziani, le donne, i bambini sarebbero preda dei più forti. È la più grande conquista della specie umana l’aver inventato le leggi per proteggerli.

Parliamone insieme
  •  In questo testo Nikos sostiene che le regole limitano la libertà, il suo maestro gli dimostra che la difendono.
    •  Tu, con chi sei d’accordo? A volte ti sembra che le regole ti impediscano di essere libero? Parlane con i tuoi compagni e l’insegnante.
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