Il cantiere

Io e gli altri narrativo realistico Il cantiere Paolo Di Paolo, Papà Gugol, Bompiani C’è un rumore impossibile al numero 7 di via Spensierati. Il cantiere della nuova casa in costruzione procede a gran velocità: è un continuo TUMP TUMP CRIIC BANG. Diventa difficile parlare al telefono: tu sei lì che chiedi a Mauro quando ci si vede per giocare a pallone, e sei costretto ad alzare la voce per farti capire. Devi proprio sgolarti. - Ehi, Mauro, mi senti? Mauroooo? TUMP TUMP CRIIC BANG. - Mauro!! TUMP BANG CRAAC. - Mauro, dicevo, quando giochiamo a pallone? E Mauro naturalmente capisce un’altra cosa. Niente da fare. TUMP CRIIC BANG. Mauro capisce sempre un’altra cosa. - No, non ti ho detto che sei un campione! - Non ho detto neppure cagnone, non ho detto bombolone, non ho detto copertone. Meglio fare tutte le telefonate dopo le sei del pomeriggio, quando il cantiere si ferma. Finalmente si riesce a capire qualcosa. Allora Carlo detto Carl prende gli appuntamenti con gli amici, ripete la lezione a voce alta. Suo nonno Anselmo riesce a leggere in santa pace, la nonna a guardare la TV senza chiedere di continuo: - Che ha detto? Carlo prima di cena esce di casa e corre a guardare da vicino il cantiere. A fine giornata c’è sempre un dettaglio nuovo e interessante. E c’è sempre il solito vecchietto che glielo fa notare: - Hai visto, Carl? Verrà fuori una casa spaziale! Carl non ha lo stesso entusiasmo del vecchietto. Quando si domanda come saranno i nuovi vicini di casa, gli viene una strana ansia. Potrebbero essere rumorosi come il cantiere. Potrebbero essere puzzolenti. Potrebbero essere una banda di antipatici. Potrebbero avere un cane che fa la cacca davanti al cancello degli altri. Potrebbero avere in famiglia qualcuno che russa come un trattore. Potrebbero essere prepotenti. Potrebbero essere di quelli che, se il pallone finisce nel loro giardino, non te lo ridanno mai più. Nonna è convinta che non ci sarà più pace in via Spensierati. Nonno cerca nella sua grande enciclopedia la voce “Rimedi Contro I Vicini di Casa Fastidiosi”, sfoglia, sfoglia, la polvere lo fa starnutire, al quinto eccì trova quello che cercava. Una speciale lista di soluzioni, invenzioni, pozioni per allontanare vicini rompiscatole. Il trucco che Carl preferisce è quello di fingere un’infinita guerra ai topi. Non è difficile immaginare la preoccupazione della famiglia in arrivo quando scoprirà che i topi da queste parti sono abituati a fare la doccia insieme agli umani. E che si ribellano in massa se qualcuno si rifiuta di prestargli lo shampoo. Rifletto sulla lingua Osserva le frasi che iniziano con “Potrebbero essere”. A chi si riferiscono? Secondo te, Carlo usa il verbo “potrebbero” perché ciò che immagina: è qualcosa che di sicuro non succederà. è qualcosa che succederà quasi sicuramente. è qualcosa che non sa se succederà o no. Comprendo Informazioni esplicite e implicite Scegli tra vero (V) e falso (F). Carlo abita vicino a una casa in costruzione. V F Carlo ama i rumori del cantiere perché creano situazioni buffe. V F Carlo è infastidito dai rumori, ma non vede l’ora di conoscere i vicini di casa. V F Gli operai lavorano fino alle 18. V F La nonna di Carlo pensa che diventerà una casa spaziale. V F Carlo teme di avere dei vicini che non gli piaceranno. V F Carlo ha paura che vengano dei vicini con cani o gatti. V F
Io e gli altri narrativo realistico Il cantiere Paolo Di Paolo, Papà Gugol, Bompiani C’è un rumore impossibile al numero 7 di via Spensierati. Il cantiere della nuova casa in costruzione procede a gran velocità: è un continuo TUMP TUMP CRIIC BANG. Diventa difficile parlare al telefono: tu sei lì che chiedi a Mauro quando ci si vede per giocare a pallone, e sei costretto ad alzare la voce per farti capire. Devi proprio sgolarti. - Ehi, Mauro, mi senti? Mauroooo? TUMP TUMP CRIIC BANG. - Mauro!! TUMP BANG CRAAC. - Mauro, dicevo, quando giochiamo a pallone? E Mauro naturalmente capisce un’altra cosa. Niente da fare. TUMP CRIIC BANG. Mauro capisce sempre un’altra cosa. - No, non ti ho detto che sei un campione! - Non ho detto neppure cagnone, non ho detto bombolone, non ho detto copertone. Meglio fare tutte le telefonate dopo le sei del pomeriggio, quando il cantiere si ferma. Finalmente si riesce a capire qualcosa. Allora Carlo detto Carl prende gli appuntamenti con gli amici, ripete la lezione a voce alta. Suo nonno Anselmo riesce a leggere in santa pace, la nonna a guardare la TV senza chiedere di continuo: - Che ha detto? Carlo prima di cena esce di casa e corre a guardare da vicino il cantiere. A fine giornata c’è sempre un dettaglio nuovo e interessante. E c’è sempre il solito vecchietto che glielo fa notare: - Hai visto, Carl? Verrà fuori una casa spaziale! Carl non ha lo stesso entusiasmo del vecchietto. Quando si domanda come saranno i nuovi vicini di casa, gli viene una strana ansia. Potrebbero essere rumorosi come il cantiere. Potrebbero essere puzzolenti. Potrebbero essere una banda di antipatici. Potrebbero avere un cane che fa la cacca davanti al cancello degli altri. Potrebbero avere in famiglia qualcuno che russa come un trattore. Potrebbero essere prepotenti. Potrebbero essere di quelli che, se il pallone finisce nel loro giardino, non te lo ridanno mai più. Nonna è convinta che non ci sarà più pace in via Spensierati. Nonno cerca nella sua grande enciclopedia la voce “Rimedi Contro I Vicini di Casa Fastidiosi”, sfoglia, sfoglia, la polvere lo fa starnutire, al quinto eccì trova quello che cercava. Una speciale lista di soluzioni, invenzioni, pozioni per allontanare vicini rompiscatole. Il trucco che Carl preferisce è quello di fingere un’infinita guerra ai topi. Non è difficile immaginare la preoccupazione della famiglia in arrivo quando scoprirà che i topi da queste parti sono abituati a fare la doccia insieme agli umani. E che si ribellano in massa se qualcuno si rifiuta di prestargli lo shampoo. Rifletto sulla lingua   Osserva le frasi che iniziano con “Potrebbero essere”.  A chi si riferiscono?    Secondo te, Carlo usa il verbo “potrebbero” perché ciò che immagina:   è qualcosa che di sicuro non succederà.   è qualcosa che succederà quasi sicuramente.   è qualcosa che non sa se succederà o no. Comprendo Informazioni esplicite e implicite  Scegli tra vero (V) e falso (F). Carlo abita vicino a una casa in costruzione.   V F Carlo ama i rumori del cantiere perché creano situazioni buffe.   V F Carlo è infastidito dai rumori, ma non vede l’ora di conoscere i vicini di casa.   V F Gli operai lavorano fino alle 18.   V F La nonna di Carlo pensa che diventerà una casa spaziale.   V F Carlo teme di avere dei vicini che non gli piaceranno.   V F Carlo ha paura che vengano dei vicini con cani o gatti.   V F