Matilda

Io e gli altri descrittivo Matilda Fabio Bosco, Super Giovanni, Giunti Junior Matilda è la mia tartaruga, anche se il padrone del negozio di animali mi ha detto che il suo vero nome è “testuggine greca”. Può anche darsi che sia greca, come Ulisse - quello che continuava a navigare e non voleva più tornare a casa - però, se è greca, capisce benissimo l’italiano, perché quando la chiamo e le parlo, lei viene. È lunga ventisette centimetri e mezzo, misurati con il righello del mio astuccio dalla testa alla punta della coda; è tutta verde scuro con delle macchie gialle e nere sulla corazza. Una di queste macchie gialle ha la forma di un cono gelato, e allora io ho pensato che a lei il gelato deve piacere. E infatti le piace. Eccome se le piace! Tutte le volte che io vado in giardino a mangiarmi un gelato in santa pace, dopo due minuti sento il suo campanellino “DIN! DIN!” e dopo altri due (o anche tre, perché non è che vada così veloce, lei) eccola lì che arriva. Secondo me sente il profumo della crema o della vaniglia. Lei gira tranquilla tranquilla per il giardino, un passo dopo l’altro, metro dopo metro; ogni tanto si ferma e si guarda intorno per vedere dove è arrivata e, se il posto le piace, si fa un riposino, oppure si mangia una foglia di lattuga o si sgranocchia una carota di quelle che lascio in giro sul prato. Alla fine, se non è troppo stanca, si fa un altro giro fino ad arrivare al cancello e guarda le automobili che passano sulla strada e, secondo me, pensa: «Ma guarda come corrono questi qua!». Comprendo Informazioni esplicite Quali aspetti di Matilda vengono descritti nel testo? Evidenziali con due colori diversi. L’aspetto fisico e il carattere L’aspetto fisico e il comportamento Scrivo Descrivi sul quaderno un animale che hai in casa o che conosci bene. Segui lo schema delle domande. Com’è? Ha qualche caratteristica tipica? Ha qualche gusto insolito? Come si comporta abitualmente? Come si comporta con te?

Io e gli altri

descrittivo

Matilda

Fabio Bosco, Super Giovanni, Giunti Junior


Matilda è la mia tartaruga, anche se il padrone del negozio di animali mi ha detto che il suo vero nome è “testuggine greca”.

Può anche darsi che sia greca, come Ulisse - quello che continuava a navigare e non voleva più tornare a casa - però, se è greca, capisce benissimo l’italiano, perché quando la chiamo e le parlo, lei viene.

È lunga ventisette centimetri e mezzo, misurati con il righello del mio astuccio dalla testa alla punta della coda; è tutta verde scuro con delle macchie gialle e nere sulla corazza.

Una di queste macchie gialle ha la forma di un cono gelato, e allora io ho pensato che a lei il gelato deve piacere.

E infatti le piace. Eccome se le piace! Tutte le volte che io vado in giardino a mangiarmi un gelato in santa pace, dopo due minuti sento il suo campanellino “DIN! DIN!” e dopo altri due (o anche tre, perché non è che vada così veloce, lei) eccola lì che arriva.

Secondo me sente il profumo della crema o della vaniglia. Lei gira tranquilla tranquilla per il giardino, un passo dopo l’altro, metro dopo metro; ogni tanto si ferma e si guarda intorno per vedere dove è arrivata e, se il posto le piace, si fa un riposino, oppure si mangia una foglia di lattuga o si sgranocchia una carota di quelle che lascio in giro sul prato. Alla fine, se non è troppo stanca, si fa un altro giro fino ad arrivare al cancello e guarda le automobili che passano sulla strada e, secondo me, pensa: «Ma guarda come corrono questi qua!».

Scrivo
  •  Descrivi sul quaderno un animale che hai in casa o che conosci bene. Segui lo schema delle domande.
    •   Com’è?
    •   Ha qualche caratteristica tipica?
    •   Ha qualche gusto insolito?
    •   Come si comporta abitualmente?
    •   Come si comporta con te?