Laboratorio - Scopro la descrizione di ambienti

Nel mondo della fantasia laboratorio Scopro la...descrizione di ambienti La camera di Ania Roberta Grazzani, Lupi dietro gli alberi, Fabbri La camera dove Ania dormiva guardava il bosco di larici. Era proprio da quella parte che arrivavano i rumori notturni. Anche stanotte quei rumori la svegliano. Non ha paura. Non sono minacciosi. Semplicemente sono nuovi e misteriosi. Come se là in fondo, oltre la radura, su verso i primi alberi, qualcuno chiamasse o volesse venire avanti, uscire… e si fermasse davanti a una linea invisibile che non può oltrepassare. C’è la luna e Ania alla finestra guarda, scruta. La luce lunare descrive ogni cosa, anche se le forme sono un po’ diverse da come si vedono di giorno, a cominciare dall’albero di acacia, sulla sinistra, che si agita nel vento e disegna sull’aia delle ombre guizzanti. E poi il capanno di legno e paglia dove il nonno mette gli attrezzi, la cuccia di Tobi, l’orto recintato da rami intrecciati, perché non entrino le lepri a mangiare le verdure, i sedili di legno d’abete, le poltroncine di vimini, ogni cosa sembra diversa, chiara ma piena di ombre, misteriosa. E là, oltre tutto questo, oltre il lungo rettangolo d’erba della radura che la luna fa brillare come fosse d’argento, il bosco. Prima il gruppetto dei quattro alberi solitari, poi la foresta di larici che si arrampica sulla montagna. Ania scruta laggiù. Qualcosa si muove o tutto è fermo? Quelle forme guizzanti sotto i primi alberi sono ombre mosse dal vento o forme reali? Tende l’orecchio. I rumori continuano: lontano, soffocati. Qualcuno vorrebbe venire avanti, uscire allo scoperto, attraversare la radura… forse. Ma non può, ha paura. Il testo DESCRITTIVO DI AMBIENTE Che cos’è Nei testi narrativi, realistici o fantastici, le descrizioni di luoghi sono molto importanti per creare l’ambientazione adatta a introdurre una scena o una storia, a creare un “clima”. Come è fatto Segue in genere un ORDINE SPAZIALE: dall’insieme alle singole parti o viceversa dall’esterno all’interno o viceversa Quali elementi contiene DATI SENSORIALI provenienti dai cinque sensi. Come è scritto È ricco di: indicatori spaziali, cioè di parole o espressioni che indicano la posizione degli elementi osservati AGGETTIVI QUALIFICATIVI e PARAGONI In questo testo si descrive il paesaggio che Ania vede da Quale ordine viene usato nella descrizione di ciò che Ania vede Dal generale al particolare Dall’alto al basso Da destra a sinistra Da vicino a lontano Quali dati sensoriali sono stati usati per descrivere l’ambiente? Cerchia con colori diversi i dati sensoriali, poi rispondi. Sono possibili più scelte. Uditivi Olfattivi Gustativi Visivi Tattili Nella prima parte del testo sono state sottolineate le parole che indicano la posizione di ciò che viene osservato. Rileggi il brano, cerca gli altri indicatori spaziali e sottolineali. Osserva l’immagine e rileggi il testo. Quali elementi descritti nel testo mancano nell’immagine? esercitati a SCRIVERE UNA DESCRIZIONE DI AMBIENTE ALLE PP. 28-29 DEL LIBRO DI SCRITTURA.

Nel mondo della fantasia laboratorio

Scopro la...
descrizione di ambienti

La camera di Ania

Roberta Grazzani, Lupi dietro gli alberi, Fabbri


La camera dove Ania dormiva guardava il bosco di larici. Era  proprio da quella parte che arrivavano i rumori notturni. Anche stanotte quei rumori la svegliano. Non ha paura. Non sono minacciosi. Semplicemente sono nuovi e misteriosi. Come se là in fondo, oltre la radura, su verso i primi alberi, qualcuno chiamasse o volesse venire avanti, uscire… e si fermasse davanti a una linea invisibile che non può oltrepassare.

C’è la luna e Ania alla finestra guarda, scruta.

La luce lunare descrive ogni cosa, anche se le forme sono un po’ diverse da come si vedono di giorno, a cominciare dall’albero di acacia, sulla sinistra, che si agita nel vento e disegna sull’aia delle ombre guizzanti. E poi il capanno di legno e paglia dove il nonno mette gli attrezzi, la cuccia di Tobi, l’orto recintato da rami intrecciati, perché non entrino le lepri a mangiare le verdure, i sedili di legno d’abete, le poltroncine di vimini, ogni cosa sembra diversa, chiara ma piena di ombre, misteriosa. E là, oltre tutto questo, oltre il lungo rettangolo d’erba della radura che la luna fa brillare come fosse d’argento, il bosco. Prima il gruppetto dei quattro alberi solitari, poi la foresta di larici che si arrampica sulla montagna.

Ania scruta laggiù. Qualcosa si muove o tutto è fermo? Quelle forme guizzanti sotto i primi alberi sono ombre mosse dal vento o forme reali?

Tende l’orecchio. I rumori continuano: lontano, soffocati.

Qualcuno vorrebbe venire avanti, uscire allo scoperto, attraversare la radura… forse. Ma non può, ha paura.

  •  In questo testo si descrive il paesaggio che Ania vede da
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  •  Quale ordine viene usato nella descrizione di ciò che Ania vede
    •   Dal generale al particolare
    •   Dall’alto al basso
    •   Da destra a sinistra
    •   Da vicino a lontano
  •  Quali dati sensoriali sono stati usati per descrivere l’ambiente? Cerchia con colori diversi i dati sensoriali, poi rispondi. Sono possibili più scelte.
    •   Uditivi
    •   Olfattivi
    •   Gustativi
    •   Visivi
    •   Tattili
  •  Nella prima parte del testo sono state sottolineate le parole che indicano la posizione di ciò che viene osservato. Rileggi il brano, cerca gli altri indicatori spaziali e sottolineali.
  •  Osserva l’immagine e rileggi il testo. Quali elementi descritti nel testo mancano nell’immagine?
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esercitati a SCRIVERE UNA DESCRIZIONE DI AMBIENTE ALLE PP. 28-29 DEL LIBRO DI SCRITTURA.