Scampato

Nel mondo della fantasia racconto di paura Scampato Tiziana Rinaldi, Ninablu, Matilda editrice È sera, siamo in novembre, ed è in corso quella che verrà ricordata come la Tempesta del secolo. Onde giganti battono la scogliera con un boato che giunge fino alla casa di Nina, lassù in cima. Un vento dell’Est la scuote tutta. La pioggia cade da ore e fulmini e saette là sul mare spaventerebbero persino il fantasma di un corsaro. Il nonno, partito stamani per alcune commissioni sulla terraferma, vi è rimasto bloccato per il maltempo. Ninablu passerà la notte da sola. Seduta su una poltroncina accanto al camino sta bevendo la cioccolata, mentre sfoglia Tempeste e naufragi, un vecchio libro da lupi di mare. È giunta alla storia più tragica, quando sente, nonostante il ringhio del vento, il boato* delle onde e la pioggia sul tetto, raspare alla porta. Non bussare, ma proprio raspare. Come di unghie. Nina si fa immobile come una statua, il libro aperto in grembo. Nessuno oserebbe avventurarsi in Via della Scogliera in una notte come questa solo per una visita e due chiacchiere davanti al fuoco. In quel momento, un tremendo tuono scuote le rocce sin dalle loro profondissime origini laggiù negli abissi. Nel breve silenzio che segue, Nina lo sente di nuovo. Un raspo. Un raspo lieve. Adesso di nuovo. Il terzo raspo! Senza indugiare oltre, Ninablu si reca verso la porta chiedendo a gran voce: - Chi è là? Chi gratta la mia porta in questa notte di naufragi? Per risposta un quarto debole raspo. Nina schiude l’uscio, e subito una gelida mano di vento si infila in casa, portando dentro spilli di acqua fredda. Cerca una figura imbacuccata e curva di fatica, ma nessuno rispondente a queste qualità sosta dinanzi alla sua porta. Né di lato. Nina sta per chiudere non senza un piccolo tremito, quando lo sente. Viene dal basso, lì vicino ai piedi. Un flebile*, sfinito: - Miao. Un gatto! Un povero micio sperduto nella bufera! * Boato è un suono forte. * Flebile è qualcosa di debole. Scopro il testo Quali sono gli elementi che ti permettono di dire che questo è un racconto di paura? Ninablu è a casa da sola. C’è una tempesta con tuoni e fulmini. Ninablu sta bevendo la cioccolata. Ninablu sente un rumore alla porta di casa. Sottolinea la parte di testo in cui l’uso di frasi molto brevi crea ansia e tensione. Cerchia i dati uditivi che contribuiscono a creare l’atmosfera di paura. Nel testo c’è una sequenza descrittiva. Si tratta della descrizione: di una persona. di un ambiente. di una situazione. Parliamone insieme Ti è capitato di trovarti in una situazione simile a quella di Ninablu? Come hai reagito? Come ti sei sentito? Racconta ai tuoi compagni.
Nel mondo della fantasia racconto di paura Scampato Tiziana Rinaldi, Ninablu, Matilda editrice È sera, siamo in novembre, ed è in corso quella che verrà ricordata come la Tempesta del secolo. Onde giganti battono la scogliera con un boato che giunge fino alla casa di Nina, lassù in cima. Un vento dell’Est la scuote tutta. La pioggia cade da ore e fulmini e saette là sul mare spaventerebbero persino il fantasma di un corsaro. Il nonno, partito stamani per alcune commissioni sulla terraferma, vi è rimasto bloccato per il maltempo. Ninablu passerà la notte da sola. Seduta su una poltroncina accanto al camino sta bevendo la cioccolata, mentre sfoglia Tempeste e naufragi, un vecchio libro da lupi di mare. È giunta alla storia più tragica, quando sente, nonostante il ringhio del vento, il boato* delle onde e la pioggia sul tetto, raspare alla porta. Non bussare, ma proprio raspare. Come di unghie. Nina si fa immobile come una statua, il libro aperto in grembo. Nessuno oserebbe avventurarsi in Via della Scogliera in una notte come questa solo per una visita e due chiacchiere davanti al fuoco. In quel momento, un tremendo tuono scuote le rocce sin dalle loro profondissime origini laggiù negli abissi. Nel breve silenzio che segue, Nina lo sente di nuovo. Un raspo. Un raspo lieve. Adesso di nuovo. Il terzo raspo! Senza indugiare oltre, Ninablu si reca verso la porta chiedendo a gran voce: - Chi è là? Chi gratta la mia porta in questa notte di naufragi? Per risposta un quarto debole raspo. Nina schiude l’uscio, e subito una gelida mano di vento si infila in casa, portando dentro spilli di acqua fredda. Cerca una figura imbacuccata e curva di fatica, ma nessuno rispondente a queste qualità sosta dinanzi alla sua porta. Né di lato. Nina sta per chiudere non senza un piccolo tremito, quando lo sente. Viene dal basso, lì vicino ai piedi. Un flebile*, sfinito: - Miao. Un gatto! Un povero micio sperduto nella bufera! * Boato è un suono forte. * Flebile è qualcosa di debole. Scopro il testo  Quali sono gli elementi che ti permettono di dire che questo è un racconto di paura?   Ninablu è a casa da sola.   C’è una tempesta con tuoni e fulmini.   Ninablu sta bevendo la cioccolata.   Ninablu sente un rumore alla porta di casa.  Sottolinea la parte di testo in cui l’uso di frasi molto brevi crea ansia e tensione. Cerchia i dati uditivi che contribuiscono a creare l’atmosfera di paura.  Nel testo c’è una sequenza descrittiva. Si tratta della descrizione:   di una persona.   di un ambiente.   di una situazione. Parliamone insieme  Ti è capitato di trovarti in una situazione simile a quella di Ninablu? Come hai reagito? Come ti sei sentito? Racconta ai tuoi compagni.