La volta del cielo

Nel mondo della fantasia mito La volta del cielo Janna Carioli, Nini Giacomelli, Ai due lati dell'arcobaleno, Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tante e tante lune fa, il popolo degli uomini viveva nel ventre delle montagne rocciose, dentro la profondità della Terra. Tutto era buio e silenzio allora, e il Grande Spirito, per far sì che il popolo degli uomini non si sentisse troppo solo, aveva regalato loro il flauto in modo che la magia della musica allietasse le loro giornate. Il popolo degli uomini ringraziava il Grande Spirito suonando melodie dolcissime che si perdevano nel cuore della Terra. Un giorno, un ragazzo, urtando lo strumento appoggiato alla parete produsse una risonanza mai sentita prima. - Avete sentito che strano rumore? Sembra quasi che qui ci sia una galleria. Se provassimo a scavare per vedere cosa c’è dietro? Fu così che scavarono e scavarono e finalmente giunsero all’aperto. Era la prima volta che sentivano sul viso la carezza del vento. - È il respiro del Grande Spirito - dissero. E si strinsero l’uno all’altro scrutando con gli occhi quella buia immensità. La volta del cielo, infatti, era solo una grande coperta scura sopra di loro. - Siamo arrivati in una nuova enorme caverna! Se il Grande Spirito ci ha guidato fino a qui una ragione ci sarà. Ringraziamolo con la nostra musica. Gli uomini sedettero vicini e iniziarono a suonare con i loro flauti. A ogni nota, una stella si illuminava fino a che tutto il cielo si riempì di astri lucenti. Scopro il testo Chi sono i personaggi di questo mito? Divinità Gli uomini e un essere divino Animali Elementi naturali che agiscono come persone Come viene indicato il tempo in cui si svolge la storia? Sottolinea nel testo l’espressione che te lo fa capire. Questo mito vuole spiegare l’origine: delle montagne rocciose. del flauto. delle stelle.
Nel mondo della fantasia mito La volta del cielo Janna Carioli, Nini Giacomelli, Ai due lati dell'arcobaleno, Accademia Nazionale di Santa Cecilia Tante e tante lune fa, il popolo degli uomini viveva nel ventre delle montagne rocciose, dentro la profondità della Terra. Tutto era buio e silenzio allora, e il Grande Spirito, per far sì che il popolo degli uomini non si sentisse troppo solo, aveva regalato loro il flauto in modo che la magia della musica allietasse le loro giornate. Il popolo degli uomini ringraziava il Grande Spirito suonando melodie dolcissime che si perdevano nel cuore della Terra. Un giorno, un ragazzo, urtando lo strumento appoggiato alla parete produsse una risonanza mai sentita prima. - Avete sentito che strano rumore? Sembra quasi che qui ci sia una galleria. Se provassimo a scavare per vedere cosa c’è dietro? Fu così che scavarono e scavarono e finalmente giunsero all’aperto. Era la prima volta che sentivano sul viso la carezza del vento. - È il respiro del Grande Spirito - dissero. E si strinsero l’uno all’altro scrutando con gli occhi quella buia immensità. La volta del cielo, infatti, era solo una grande coperta scura sopra di loro. - Siamo arrivati in una nuova enorme caverna! Se il Grande Spirito ci ha guidato fino a qui una ragione ci sarà. Ringraziamolo con la nostra musica. Gli uomini sedettero vicini e iniziarono a suonare con i loro flauti. A ogni nota, una stella si illuminava fino a che tutto il cielo si riempì di astri lucenti. Scopro il testo  Chi sono i personaggi di questo mito?   Divinità   Gli uomini e un essere divino   Animali   Elementi naturali che agiscono come persone  Come viene indicato il tempo in cui si svolge la storia? Sottolinea nel testo l’espressione che te lo fa capire.  Questo mito vuole spiegare l’origine:   delle montagne rocciose.   del flauto.   delle stelle.