Uno zoo in camera

NARRATIVO REALISTICO Uno zoo in camera Io e gli altri Adatt. da Jules Feiffer, La mia stanza è uno zoo!, Edizioni Piemme Ho uno zoo in camera mia. Mi serve. Perché da grande voglio diventare veterinaria o guardiana dello zoo. Una volta, quando ancora non avevo uno zoo, stavamo guardando la televisione in camera dei miei genitori quando hanno trasmesso la pubblicità di una marca di cibo per cani. Allora ho detto: Voglio un cane. Sapevo che avrebbero risposto di no. Papà ha detto: No. Non puoi avere un cane perché non sei abbastanza grande per portarlo fuori da sola e a tua madre non piacciono i cani, quindi indovina un po a chi toccherebbe portarlo fuori? E io ho detto: A te. E lui: Ecco perché non puoi avere un cane. Una volta avevo due cani e dovevo portarli fuori a tutte le ore del giorno e della notte e adesso sono troppo vecchio per ricominciare da capo. Potrai avere un cane quando sarai abbastanza grande per portarlo fuori da sola. Quanti anni bisogna avere per essere grandi? gli ho chiesto. Dodici ha detto papà. Undici ha detto mamma. Undici e mezzo ha detto papà. Dieci ho detto io. Undici ha detto papà. Dieci e mezzo ha detto mamma. A quel punto ho avuto un idea brillante. I gatti non si portano fuori, vero? Ho capito che era un idea brillante quando ho visto le loro facce. Mamma è stata la prima a riprendersi. Questa volta ce l ha fatta. Papà ha detto: Ci ha incastrato. E così ci siamo messi d accordo per un gatto. Comprendo Informazioni esplicite e implicite Perché il papà non vuole un cane? Perché non gli piacciono i cani. Perché la mamma preferisce i gatti. Perché poi dovrebbe portarlo fuori lui. Come fa la protagonista a convincere i genitori a prendere un gatto? Dice che, se il problema è che mamma preferisce i gatti, allora possono prendere un gatto. Fa capire che, se il problema è portarlo a spasso, con un gatto la situazione si risolverebbe. 15
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