Yusra Mardini

RACCONTO REALISTICO Io e gli altri Yusra Mardini nata in Siria il 5 marzo 1998, nuotatrice Elena Favilli, Francesca Cavallo, Storie della buonanotte per bambine ribelli, Mondadori Questo racconto inizia come una fiaba, ma è il racconto della vita di Yusra e di fatti realmente accaduti. SCOPRO IL TESTO Chi racconta? Yusra stessa Un narratore esterno Il testo è scritto, quindi, in: prima persona. terza persona. Potresti dire che il testo è: un racconto fantastico. un diario. una storia reale. Parliamone insieme Yusra è dovuta fuggire dal suo Paese a causa della guerra. Oggi molte persone fuggono dal loro Paese e arrivano sulle coste italiane fra mille difficoltà. Ne hai mai sentito parlare? Parlane con i compagni e l insegnante. 36 C era una volta a Damasco, in Siria, una nuotatrice di nome Yusra. Ogni giorno, lei e sua sorella si allenavano con il padre nella piscina locale. La Siria però era in guerra, e un giorno una bomba cadde nella piscina. Per fortuna, Yusra e sua sorella si trovavano altrove. Poco dopo, una bomba distrusse la loro casa. Di nuovo, scamparono alla morte per un pelo. All improvviso, Yusra e la sua famiglia non avevano più nulla e non sapevano dove vivere, così decisero di lasciare il Paese. Yusra aveva sentito dire che la Germania era un bel posto per i nuotatori. Il viaggio era lungo e non sarebbe stato facile, ma lei non si scoraggiò. Insieme alla sorella, si unì a un gruppo di rifugiati e partì per un mese di viaggio attraverso diversi Paesi e poi a bordo di un gommone diretto all isola di Lesbo. Il gommone era adatto a ospitare solo sei o sette persone ma salirono in venti. All improvviso, il motore si fermò. Non possiamo morire in mare pensò Yusra, Siamo nuotatrici! . Così saltò in acqua con sua sorella e un altro ragazzo. Scalciarono e nuotarono e tirarono e spinsero quel gommone per più di tre ore, fino a che finalmente raggiunsero la costa. Quando arrivarono in Germania, la prima cosa che Yusra chiese fu: Dove posso trovare una società di nuoto? Non solo ne trovò una, ma nel 2016 fece parte della prima squadra di rifugiati della Storia a gareggiare alle Olimpiadi.
Yusra Mardini