La casa nascosta

Sogni, desideri, progetti descrittivo La casa nascosta Luca Goldoni, Il libro di Susanna, Rizzoli Ho posato la bicicletta nell’erba, sul ciglio del fosso. Che bel cancello! L’avevo visto appena imboccata la salita: è grande, in ferro battuto, con le aste che finiscono a punta. Appoggio la faccia fra le sbarre, guardo la strada sterrata che gira intorno alla collina, dove porterà? Cerco di immaginare la casa, forse una bellissima villa, probabilmente dietro quell’altura. I pioppi che segnano il sentiero portano in qualche luogo: i peschi in fiore, i vasi dei gerani sui pilastri, indicano che c’è qualcuno che li cura. Mi aspetto di sentire qualche rumore lontano, una porta che sbatta, un richiamo, un fischio per il cane. Ma c’è soltanto silenzio, e non un alito di vento. Vorrei sentire quei suoni che mi rendono dolce e sicuro il risveglio ogni mattina: l’acciottolio delle tazze in cucina, un leggero profumo di caffè, la voce soffocata della mamma dietro la porta, il ronfare attutito del traffico della città. Qui tutto è sospeso in una pausa strana. Annuso l’aria, non c’è un odore di casa, di presenza umana, solo quello dell’erba cotta dal sole e della polvere arsa del viottolo. Eppure una casa ci deve essere. Comprendo Informazioni esplicite e implicite Quale percorso fa lo sguardo dello scrittore? Metti in ordine queste frasi numerandole da 1 a 4. Vede i pioppi che contornano il sentiero. Vede dei gerani sui pilastri. Vede un cancello. Vede degli alberi da frutto. Secondo te, in quale stagione si svolgono i fatti descritti nel testo? Sottolinea gli elementi che ti permettono di rispondere.

Sogni, desideri, progetti

descrittivo

La casa nascosta

Luca Goldoni, Il libro di Susanna, Rizzoli


Ho posato la bicicletta nell’erba, sul ciglio del fosso. Che bel cancello!

L’avevo visto appena imboccata la salita: è grande, in ferro battuto, con le aste che finiscono a punta.

Appoggio la faccia fra le sbarre, guardo la strada sterrata che gira intorno alla collina, dove porterà?

Cerco di immaginare la casa, forse una bellissima villa, probabilmente dietro quell’altura. I pioppi che segnano il sentiero portano in qualche luogo: i peschi in fiore, i vasi dei gerani sui pilastri, indicano che c’è qualcuno che li cura.

Mi aspetto di sentire qualche rumore lontano, una porta che sbatta, un richiamo, un fischio per il cane.

Ma c’è soltanto silenzio, e non un alito di vento.

Vorrei sentire quei suoni che mi rendono dolce e sicuro il risveglio ogni mattina: l’acciottolio delle tazze in cucina, un leggero profumo di caffè, la voce soffocata della mamma dietro la porta, il ronfare attutito del traffico della città.

Qui tutto è sospeso in una pausa strana. Annuso l’aria, non c’è un odore di casa, di presenza umana, solo quello dell’erba cotta dal sole e della polvere arsa del viottolo.

Eppure una casa ci deve essere.

Comprendo

Informazioni esplicite e implicite

  •  Quale percorso fa lo sguardo dello scrittore? Metti in ordine queste frasi numerandole da 1 a 4.
    •   Vede i pioppi che contornano il sentiero.
    •   Vede dei gerani sui pilastri.
    •   Vede un cancello.
    •   Vede degli alberi da frutto.
  •  Secondo te, in quale stagione si svolgono i fatti descritti nel testo? 
    •   Sottolinea gli elementi che ti permettono di rispondere.