I nostri antenati

Passato e presente informativa I nostri antenati Rita Levi-Montalcini, Eva era africana, Gallucci Grazie ai più moderni metodi di datazione geologica, l’età della Terra è stata allungata di molto. Fino a poco tempo fa si pensava che fosse di circa 30-40 milioni di anni. Oggi è stato stabilito con relativa certezza che il nostro pianeta ha quattro miliardi e mezzo di anni. Nel corso dei millenni si sono sviluppate specie diverse. Alcune si sono estinte, altre si sono evolute. Le specie più vicine all’uomo attuale appartengono al genere Homo e si dividono in Homo abilis, Homo erectus e Homo sapiens. Hanno fatto la loro comparsa nella Savana dell’Africa circa due milioni di anni fa e poi si sono diffuse nel resto del mondo. È poi esistita un’altra famiglia di scimmie simili all’uomo, ma che non si sono evolute fino a diventare creature intelligenti. Appartenevano al genere Australopithecus. I biologi che studiano la genetica, cioè la trasmissione dei caratteri ereditari, ritengono che gli ominidi del genere Homo e quelli del genere Australopithecus fossero cugini. Avrebbero avuto cioè la stessa origine da un gruppo comune di antenati, ma poi si sarebbero differenziati seguendo evoluzioni divergenti. I dati molecolari hanno dimostrato che gli scimpanzé sono sorprendentemente più vicini all’uomo di quanto si ritenesse in precedenza. Gli australopitechi La loro esistenza quattro milioni di anni fa è documentata dalle impronte di passi su un suolo di ceneri vulcaniche solidificate, che sono state scoperte in Kenia, in Etiopia e in Tanzania. Gli ominidi Nell’aprile del 1964, Richard Leakey rinvenne numerosi fossili nella gola di Olduvai. Vi erano resti di un ominide e un deposito di rozzi utensili di pietra. Per la sua capacità di costruire utensili, questo ominide è stato chiamato Homo abilis: l’uomo capace di costruire manufatti. All’Homo abilis succede l’Homo erectus. L’Erectus ha fabbricato utensili in modo più elaborato dell’Homo abilis e i reperti ritrovati hanno dimostrato che ha fatto uso del fuoco. La massa cerebrale dell’Homo erectus era più grande del 33 per cento di quella dell’Homo abilis. Ciò fa ritenere che le modalità di comunicazione avessero superato il livello dei segni e dei suoni gutturali utilizzati dai suoi predecessori. Circa 300 mila anni fa cominciarono ad apparire i primi ominidi con cervello di dimensioni più grandi e cranio di forma diversa, denominati con il termine di Homo sapiens arcaico. FOSSILI RITROVATI NELLA GOLA DI OLDUVAI Strumento (1,8-1,6 milioni di anni fa) che l’Homo abilis ha ricavato dalla pietra Ossa del piede di Homo abilis Teschio di Homo abilis (1,8 milioni di anni fa circa) Comprendo Elementi di coesione Rileggi il testo e cerca le informazioni per descrivere gli antenati. L’Australopitechus L’Homo abilis L’Homo erectus “La massa cerebrale dell’Homo erectus era più grande del 33 per cento di quella dell’Homo abilis. Ciò fa ritenere che le modalità di comunicazione avessero superato…”. A che cosa si riferisce “Ciò”? STRATEGIE! Segui questi suggerimenti per esporre nel modo migliore: prepara una scaletta con i vari punti che vuoi esporre e fissala nella memoria; parla in modo chiaro e ordinato; usa il lessico specifico della materia; cerca di non perdere il filo del discorso. Parliamone insieme Segui le strategie suggerite e prepara un’esposizione del testo che hai appena letto. Puoi esercitarti con il tuo compagno di banco.
Passato e presente informativa I nostri antenati Rita Levi-Montalcini, Eva era africana, Gallucci Grazie ai più moderni metodi di datazione geologica, l’età della Terra è stata allungata di molto. Fino a poco tempo fa si pensava che fosse di circa 30-40 milioni di anni. Oggi è stato stabilito con relativa certezza che il nostro pianeta ha quattro miliardi e mezzo di anni. Nel corso dei millenni si sono sviluppate specie diverse. Alcune si sono estinte, altre si sono evolute. Le specie più vicine all’uomo attuale appartengono al genere Homo e si dividono in Homo abilis, Homo erectus e Homo sapiens. Hanno fatto la loro comparsa nella Savana dell’Africa circa due milioni di anni fa e poi si sono diffuse nel resto del mondo. È poi esistita un’altra famiglia di scimmie simili all’uomo, ma che non si sono evolute fino a diventare creature intelligenti. Appartenevano al genere Australopithecus. I biologi che studiano la genetica, cioè la trasmissione dei caratteri ereditari, ritengono che gli ominidi del genere Homo e quelli del genere Australopithecus fossero cugini. Avrebbero avuto cioè la stessa origine da un gruppo comune di antenati, ma poi si sarebbero differenziati seguendo evoluzioni divergenti. I dati molecolari hanno dimostrato che gli scimpanzé sono sorprendentemente più vicini all’uomo di quanto si ritenesse in precedenza. Gli australopitechi La loro esistenza quattro milioni di anni fa è documentata dalle impronte di passi su un suolo di ceneri vulcaniche solidificate, che sono state scoperte in Kenia, in Etiopia e in Tanzania. Gli ominidi Nell’aprile del 1964, Richard Leakey rinvenne numerosi fossili nella gola di Olduvai. Vi erano resti di un ominide e un deposito di rozzi utensili di pietra. Per la sua capacità di costruire utensili, questo ominide è stato chiamato Homo abilis: l’uomo capace di costruire manufatti. All’Homo abilis succede l’Homo erectus. L’Erectus ha fabbricato utensili in modo più elaborato dell’Homo abilis e i reperti ritrovati hanno dimostrato che ha fatto uso del fuoco. La massa cerebrale dell’Homo erectus era più grande del 33 per cento di quella dell’Homo abilis. Ciò fa ritenere che le modalità di comunicazione avessero superato il livello dei segni e dei suoni gutturali utilizzati dai suoi predecessori. Circa 300 mila anni fa cominciarono ad apparire i primi ominidi con cervello di dimensioni più grandi e cranio di forma diversa, denominati con il termine di Homo sapiens arcaico. FOSSILI RITROVATI NELLA GOLA DI OLDUVAI Strumento (1,8-1,6 milioni di anni fa) che l’Homo abilis ha ricavato dalla pietra Ossa del piede di Homo abilis Teschio di Homo abilis (1,8 milioni di anni fa circa) Comprendo Elementi di coesione  Rileggi il testo e cerca le informazioni per descrivere gli antenati.   L’Australopitechus         L’Homo abilis         L’Homo erectus        “La massa cerebrale dell’Homo erectus era più grande del 33 per cento di quella dell’Homo abilis. Ciò fa ritenere che le modalità di comunicazione avessero superato…”. A che cosa si riferisce “Ciò”?    STRATEGIE! Segui questi suggerimenti per esporre nel modo migliore:  prepara una scaletta con i vari punti che vuoi esporre e fissala nella memoria;  parla in modo chiaro e ordinato;  usa il lessico specifico della materia;  cerca di non perdere il filo del discorso. Parliamone insieme  Segui le strategie suggerite e prepara un’esposizione del testo che hai appena letto. Puoi esercitarti con il tuo compagno di banco.