Una casa solida e sicura

Passato e presente narrativo realistico Una casa solida e sicura Paolo Colombo, Anna Simioni, Questo fiume è grande come il mare, Piemme, Il Battello a Vapore Dalla Francia, Hubert arriva con la famiglia e altre persone nell’America del Nord. Per prima cosa, devono costruirsi la casa... C’è una bellissima novità, oggi: abbiamo finito di costruire le case. Be’, chiamarle “case”, pensando alla casa che abbiamo lasciato in Francia, è un po’ generoso. Diciamo che sono piccole baracche, ma almeno sono solide, e per la prima volta dopo molto tempo stanotte dormirò con un tetto sopra la testa. Dopo tante notti in nave e poi in tenda, non ne potevo più di spifferi, di umidità e di rumori. Quando abbiamo raccolto le nostre cose e le abbiamo trasportate nella nuova dimora ero eccitato quasi come la mattina che abbiamo portato i nostri ultimi bauli sul molo di Dieppe per salpare. La casa è nella zona nord-est del terreno delimitato dal fortino, ed è proprio a fianco di quella di mio zio Philippe e di Paul e Marie, cosi sarà un po’ come abitare assieme e potremo giocare tutte le volte che vorremo. È costituita da una sola grande stanza, ma non mi sono sentito deluso nel vederla. Lo spazio tra i tronchi con cui è stata costruita è stato accuratamente riempito con fango e muschio, per cui non entrerà il vento freddo della notte. Il pavimento è di legno, sopraelevato rispetto al terreno: basta con la pioggia che filtra sotto la tenda! C’è una sola finestra, per ora velata da un telaio di strisce di stoffa intrecciata che lascia passare l’aria ma tiene fuori polvere e insetti. Si può comunque chiudere con un’anta: da queste parti, continuo a sentir dire, l’inverno non scherza e ci saranno momenti in cui non ci si potrà permettere di far entrare luce dall’esterno. Non per niente papà ha costruito con le sue mani un’ampia cappa sopra il focolare: - Non voglio affumicare, qui dentro! - ha esclamato, mostrandomela tutto orgoglioso. La legna, infatti, non dovrebbe proprio mancarci. La stiamo accumulando sotto un’alta tettoia vicino al portone della palizzata. E, con il contributo di tutti, la catasta sta crescendo a vista d’occhio. Abbiamo portato tutte le nostre cose all’interno e nel corso della giornata la mamma le ha sistemate, aggiungendo qualche tocco femminile. Sull’asse che per ora funge da tavola ha persino messo in bella vista un mazzo di fiori variopinti e a uno dei muri ha attaccato un piccolo quadro che si era portata dalla nostra vecchia casa: delle persone che passeggiano in un parco in un giorno di festa. Papà, invece, ha portato tre pezzi di tronco d’albero incavati in modo da servire come sedili. Quando, a sera, abbiamo finito la cena, ci siamo permessi il lusso di accendere non una, ma tre candele: una per ognuno di noi. E a me è sembrato davvero, per qualche momento, che fossimo tornati in Francia, nella nostra casa di sempre. Nella mia branda quella sera mi sono addormentato pensando che avevo attorno a me dei muri solidi e vicino c’erano le altre “case” e oltre la palizzata del fortino: era come stare in una città, e i pericoli, il freddo, l’ignoto erano chiusi fuori, in un mondo immenso che non riuscivo neppure a immaginare quanto potesse essere grande… E noi, in quel mondo, eravamo solo un puntolino. Ma se, come dice sempre papà, siamo venuti fin qui per mettere nuove radici, quel giorno le nostre radici avevano cominciato ad attecchire. Nel buio ho allungato la mano fino a tastare la parete di tronchi. Mi sono sentito al sicuro. E ho continuato così, a passare le dita sulla corteccia ruvida, come in una ripetuta carezza, finché mi sono addormentato. Comprendo Informazioni esplicite e implicite Hubert descrive le nuove case come delle piccole baracche, però è molto contento lo stesso. Perché? Rintraccia la parte di testo in cui Hubert descrive la sua nuova casa e sottolineala in verde. Dal testo che hai letto puoi capire che Hubert e la sua famiglia: si sono trasferiti in una zona vicino al mare. si sono trasferiti in una grande città. si sono trasferiti in una zona piena di alberi. Sottolinea nel testo la frase che ti permette di rispondere. Lessico L’espressione da queste parti l’inverno non scherza è un modo di dire che significa che l’inverno in quella zona: è una stagione molto triste. è rigido e fa molto freddo. non è molto freddo.
Passato e presente narrativo realistico Una casa solida e sicura Paolo Colombo, Anna Simioni, Questo fiume è grande come il mare, Piemme, Il Battello a Vapore Dalla Francia, Hubert arriva con la famiglia e altre persone nell’America del Nord. Per prima cosa, devono costruirsi la casa... C’è una bellissima novità, oggi: abbiamo finito di costruire le case. Be’, chiamarle “case”, pensando alla casa che abbiamo lasciato in Francia, è un po’ generoso. Diciamo che sono piccole baracche, ma almeno sono solide, e per la prima volta dopo molto tempo stanotte dormirò con un tetto sopra la testa. Dopo tante notti in nave e poi in tenda, non ne potevo più di spifferi, di umidità e di rumori. Quando abbiamo raccolto le nostre cose e le abbiamo trasportate nella nuova dimora ero eccitato quasi come la mattina che abbiamo portato i nostri ultimi bauli sul molo di Dieppe per salpare. La casa è nella zona nord-est del terreno delimitato dal fortino, ed è proprio a fianco di quella di mio zio Philippe e di Paul e Marie, cosi sarà un po’ come abitare assieme e potremo giocare tutte le volte che vorremo. È costituita da una sola grande stanza, ma non mi sono sentito deluso nel vederla. Lo spazio tra i tronchi con cui è stata costruita è stato accuratamente riempito con fango e muschio, per cui non entrerà il vento freddo della notte. Il pavimento è di legno, sopraelevato rispetto al terreno: basta con la pioggia che filtra sotto la tenda! C’è una sola finestra, per ora velata da un telaio di strisce di stoffa intrecciata che lascia passare l’aria ma tiene fuori polvere e insetti. Si può comunque chiudere con un’anta: da queste parti, continuo a sentir dire, l’inverno non scherza e ci saranno momenti in cui non ci si potrà permettere di far entrare luce dall’esterno. Non per niente papà ha costruito con le sue mani un’ampia cappa sopra il focolare: - Non voglio affumicare, qui dentro! - ha esclamato, mostrandomela tutto orgoglioso. La legna, infatti, non dovrebbe proprio mancarci. La stiamo accumulando sotto un’alta tettoia vicino al portone della palizzata. E, con il contributo di tutti, la catasta sta crescendo a vista d’occhio. Abbiamo portato tutte le nostre cose all’interno e nel corso della giornata la mamma le ha sistemate, aggiungendo qualche tocco femminile. Sull’asse che per ora funge da tavola ha persino messo in bella vista un mazzo di fiori variopinti e a uno dei muri ha attaccato un piccolo quadro che si era portata dalla nostra vecchia casa: delle persone che passeggiano in un parco in un giorno di festa. Papà, invece, ha portato tre pezzi di tronco d’albero incavati in modo da servire come sedili. Quando, a sera, abbiamo finito la cena, ci siamo permessi il lusso di accendere non una, ma tre candele: una per ognuno di noi. E a me è sembrato davvero, per qualche momento, che fossimo tornati in Francia, nella nostra casa di sempre. Nella mia branda quella sera mi sono addormentato pensando che avevo attorno a me dei muri solidi e vicino c’erano le altre “case” e oltre la palizzata del fortino: era come stare in una città, e i pericoli, il freddo, l’ignoto erano chiusi fuori, in un mondo immenso che non riuscivo neppure a immaginare quanto potesse essere grande… E noi, in quel mondo, eravamo solo un puntolino. Ma se, come dice sempre papà, siamo venuti fin qui per mettere nuove radici, quel giorno le nostre radici avevano cominciato ad attecchire. Nel buio ho allungato la mano fino a tastare la parete di tronchi. Mi sono sentito al sicuro. E ho continuato così, a passare le dita sulla corteccia ruvida, come in una ripetuta carezza, finché mi sono addormentato. Comprendo Informazioni esplicite e implicite  Hubert descrive le nuove case come delle piccole baracche, però è molto contento lo stesso. Perché?    Rintraccia la parte di testo in cui Hubert descrive la sua nuova casa e sottolineala in verde.  Dal testo che hai letto puoi capire che Hubert e la sua famiglia:   si sono trasferiti in una zona vicino al mare.   si sono trasferiti in una grande città.   si sono trasferiti in una zona piena di alberi.   Sottolinea nel testo la frase che ti permette di rispondere. Lessico  L’espressione da queste parti l’inverno non scherza è un modo di dire che significa che l’inverno in quella zona:   è una stagione molto triste.   è rigido e fa molto freddo.   non è molto freddo.