Diventeremo grandi amici

Uguali e diversi narrativo realistico Diventeremo grandi amici Sebastiano Ruiz Mignone, L’estate di Bram, Feltrinelli Kids Questa mattina, dopo un’abbondante colazione, mentre aspettavo mia madre per andare a fare spese, sono uscito in giardino e ho rivisto quel ragazzino grassottello. Era seduto sugli scalini della sua abitazione e mi fissava. Sembrava che mi aspettasse. Ci siamo scrutati a lungo, poi lui si è alzato, ha scavalcato la staccionata che divide i due giardini e con passo rapido mi è venuto incontro. - Ciao, io sono Arthur, il tuo vicino. Ti ho visto ieri quando sei arrivato. Vieni da Dublino? Mi piace la tua mamma, è molto bella. Sono contento che siate qui - mi ha detto tutto di un fiato e con fare deciso. Invece io sono molto timido, come spesso capita alle persone solitarie… per di più tra di noi ci sono molti anni di differenza: Arthur in fondo è ancora un bambino. Tuttavia, ha un aspetto notevole per la sua età; è senza dubbio il bambino più robusto che abbia mai incontrato e la sicurezza che sprigiona mi infonde una sensazione di forza e tranquillità. Sembra non temere nulla e tutto in lui suscita interesse e meraviglia. Sì, Arthur è davvero un essere incredibile e io ne sono affascinato. Ho la certezza che tra noi qualcosa sia scattato, un’intesa che non ha bisogno di molte parole. Ci siamo piaciuti all’istante. Mi sono sentito lusingato dell’accoglienza che Arthur mi ha riservato. Sono sicuro che diventeremo grandi amici. - Tu come ti chiami? - mi ha chiesto, con quei suoi occhi chiari che sembrano sorridere. - Abraham, ma tutti mi chiamano Bram. - Sì, sono d’accordo: Bram è molto meglio di Abraham. - Poi, più serio, ha aggiunto: - Senti un po’, Bram, ora ho da fare certi miei esperimenti, ma che ne diresti se nel pomeriggio ce ne andassimo in giro, tu ed io? Vorrei mostrarti le cose interessanti che ci sono qui intorno. Ti va? Cosa avrei dovuto rispondere a quel piccolo uomo che così schiettamente mi offriva la sua compagnia? Ho accettato. Ci siamo salutati, dopo esserci dati appuntamento dopo pranzo. Arthur è corso via con la rapidità di una volpe, nonostante i suoi chili di troppo. Con un salto ha superato la staccionata, poi prima di scomparire in casa, si è voltato verso di me e con il pugno alzato come un vincitore mi ha salutato. Certo, quel piccoletto non è che un bambino, magari anche un po’ presuntuoso, ma possiede una tale carica di simpatia e di entusiasmo che sono felice di averlo come amico. Strategie! In un testo narrativo ci possono essere diversi tipi di sequenze: narrative, descrittive, dialogiche, riflessive. Per riconoscere e distinguere le diverse sequenze chiediti se in una certa sequenza avvengono dei fatti, viene descritto qualcuno o qualcosa, c’è uno scambio di battute tra i personaggi o vengono riportati i pensieri di qualcuno. Scrivo Anche tu hai un amico o un’amica speciale? Come vi siete conosciuti? Che cosa vi piace fare insieme? Scrivi un breve testo sul tuo quaderno. Comprendo Informazioni implicite I giardini di Arthur e Bram sono confinanti? Sì No Sottolinea nel testo la frase che ti permette di rispondere con certezza. Quali sono i sentimenti di Bram nei confronti di Arthur? Secondo te, perché alla fine Bram dice che Arthur è un po’ presuntuoso? Sei d’accordo con questo giudizio? Nel racconto ci sono sequenze riflessive che riportano i pensieri di Bram. Quali? Trovale e sottolineale in rosso nel testo.

Uguali e diversi

narrativo realistico

Diventeremo grandi amici

Sebastiano Ruiz Mignone, L’estate di Bram, Feltrinelli Kids


Questa mattina, dopo un’abbondante colazione, mentre aspettavo mia madre per andare a fare spese, sono uscito in giardino e ho rivisto quel ragazzino grassottello. Era seduto sugli scalini della sua abitazione e mi fissava. Sembrava che mi aspettasse. Ci siamo scrutati a lungo, poi lui si è alzato, ha scavalcato la staccionata che divide i due giardini e con passo rapido mi è venuto incontro. - Ciao, io sono Arthur, il tuo vicino. Ti ho visto ieri quando sei arrivato. Vieni da Dublino? Mi piace la tua mamma, è molto bella. Sono contento che siate qui - mi ha detto tutto di un fiato e con fare deciso. Invece io sono molto timido, come spesso capita alle persone solitarie… per di più tra di noi ci sono molti anni di differenza: Arthur in fondo è ancora un bambino. Tuttavia, ha un aspetto notevole per la sua età; è senza dubbio il bambino più robusto che abbia mai incontrato e la sicurezza che sprigiona mi infonde una sensazione di forza e tranquillità. Sembra non temere nulla e tutto in lui suscita interesse e meraviglia. Sì, Arthur è davvero un essere incredibile e io ne sono affascinato. Ho la certezza che tra noi qualcosa sia scattato, un’intesa che non ha bisogno di molte parole. Ci siamo piaciuti all’istante. Mi sono sentito lusingato dell’accoglienza che Arthur mi ha riservato. Sono sicuro che diventeremo grandi amici.

- Tu come ti chiami? - mi ha chiesto, con quei suoi occhi chiari che sembrano sorridere.

- Abraham, ma tutti mi chiamano Bram.

- Sì, sono d’accordo: Bram è molto meglio di Abraham. - Poi, più serio, ha aggiunto:

- Senti un po’, Bram, ora ho da fare certi miei esperimenti, ma che ne diresti se nel pomeriggio ce ne andassimo in giro, tu ed io? Vorrei mostrarti le cose interessanti che ci sono qui intorno. Ti va?

Cosa avrei dovuto rispondere a quel piccolo uomo che così schiettamente mi offriva la sua compagnia? Ho accettato. Ci siamo salutati, dopo esserci dati appuntamento dopo pranzo. Arthur è corso via con la rapidità di una volpe, nonostante i suoi chili di troppo. Con un salto ha superato la staccionata, poi prima di scomparire in casa, si è voltato verso di me e con il pugno alzato come un vincitore mi ha salutato.

Certo, quel piccoletto non è che un bambino, magari anche un po’ presuntuoso, ma possiede una tale carica di simpatia e di entusiasmo che sono felice di averlo come amico.

Comprendo

Informazioni implicite

  •  I giardini di Arthur e Bram sono confinanti?
    •   Sì
    •   No
    •   Sottolinea nel testo la frase che ti permette di rispondere con certezza.
  •  Quali sono i sentimenti di Bram nei confronti di Arthur? 
  •  Secondo te, perché alla fine Bram dice che Arthur è un po’ presuntuoso? Sei d’accordo con questo giudizio?  
  •  Nel racconto ci sono sequenze riflessive che riportano i pensieri di Bram. Quali? Trovale e sottolineale in rosso nel testo.