L’alimentazione dei giovani

Mi piace, non mi piace argomentativo L’alimentazione dei giovani Attilio Giacosa, Alimentazione e salute, Lega italiana per la lotta contro i tumori, European Book È certo giusto che i giovani si incontrino e socializzino e possano fare degli spuntini insieme. Il problema è che molti di questi pasti vengono effettuati in bar e locali tipo “fast food”, che appaiono ottimi dal punto di vista ambientale: sono allegri, spaziosi, spesso con musica; ma sovente sono assai meno validi dal punto di vista alimentare. So di rischiare l’impopolarità nel trattare questo tema: permettetemi, però, di illustrare alcuni punti e in seguito sarete voi a giudicare. Infatti il tipico cibo da fast food (che vuol dire “pasto veloce”) è troppo ricco in calorie, in zuccheri a rapido assorbimento, in grassi animali e in sale; mentre è tremendamente povero di fibre, amidi e vitamine. Se il consumo di hamburger, patatine fritte, bibite gassate è troppo frequente, si corre il rischio di squilibrare violentemente l’alimentazione, perché spesso accade che i giovani, anche a casa, evitino o riducano al minimo il consumo di alimenti importantissimi come il latte, lo yogurt, la frutta e la verdura. Un altro argomento scottante è quello delle merendine dolci in commercio. Non si può fare di ogni erba un fascio e criminalizzare ogni proposta industriale: occorre verificare i contenuti nutrizionali sulle etichette, poiché non tutte le merendine sono nocive. Anzi, diversi prodotti contengono quantità accettabili di calorie, grassi e zuccheri complessi. Bisogna imparare a distinguere un prodotto dall’altro. La merendina, quindi, può trovare posto nel nostro programma alimentare, ma non deve essere un avvenimento costante e ripetuto con frequenza. Bisogna inserire anche altri tipi di merenda, vale a dire un frutto, uno yogurt, pane e marmellata o prosciutto, ecc. Se invece viviamo di fast food e merendine o dolcetti fuori casa ed evitiamo verdura, frutta, pesce e ogni prodotto integrale quando mangiamo a casa, creiamo una serie di errori nutrizionali che si sommano e possono portare ad eccessi di alcune componenti e carenze di altre e, in ultima analisi, possono condurre a una minore efficienza psico-fisica o a problemi di peso o a vere e proprie malattie (nel tempo presente o in futuro). Non desidero spaventare nessuno, anche perché non servirebbe a nulla; desidero invece lasciare spazio alla vostra riflessione o magari alla discussione con i vostri amici o in famiglia. Scopro il testo L’autore di questo testo affronta due problemi che riguardano l’alimentazione dei giovani: il consumo dei pasti nei e il consumo delle Qual è l’opinione dell’autore sull’alimentazione dei giovani? Quale fra le seguenti argomentazioni l’autore porta a favore dei fast food? Il cibo dei fast food è molto gustoso e invitante. È giusto che i ragazzi socializzino anche mangiando insieme. Il cibo dei fast food è economico e alla portata di tutti. Sottolinea nel testo l’argomentazione che invece indica i rischi che si corrono mangiando troppo spesso nei fast food. Qual è, secondo l’autore, l’atteggiamento giusto da assumere nei confronti delle merendine? Bisogna imparare a scegliere bene e alternarle ad altri tipi di merenda. Bisogna cambiare tipo di merendina tutte le settimane. Bisogna comprare solo le merendine alla marmellata. Scrivo Con i tuoi compagni, crea un manifesto pubblicitario per invitare i bambini a vivere una vita più sana. Utilizza uno di questi slogan o trovane altri: “Sfruttiamo la frutta!”, “Un po’ di moto al giorno leva il medico di torno”…

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L’alimentazione dei giovani

Attilio Giacosa, Alimentazione e salute, Lega italiana per la lotta contro i tumori, European Book


È certo giusto che i giovani si incontrino e socializzino e possano fare degli spuntini insieme. Il problema è che molti di questi pasti vengono effettuati in bar e locali tipo “fast food”, che appaiono ottimi dal punto di vista ambientale: sono allegri, spaziosi, spesso con musica; ma sovente sono assai meno validi dal punto di vista alimentare.

So di rischiare l’impopolarità nel trattare questo tema: permettetemi, però, di illustrare alcuni punti e in seguito sarete voi a giudicare. Infatti il tipico cibo da fast food (che vuol dire “pasto veloce”) è troppo ricco in calorie, in zuccheri a rapido assorbimento, in grassi animali e in sale; mentre è tremendamente povero di fibre, amidi e vitamine. Se il consumo di hamburger, patatine fritte, bibite gassate è troppo frequente, si corre il rischio di squilibrare violentemente l’alimentazione, perché spesso accade che i giovani, anche a casa, evitino o riducano al minimo il consumo di alimenti importantissimi come il latte, lo yogurt, la frutta e la verdura.

Un altro argomento scottante è quello delle merendine dolci in commercio. Non si può fare di ogni erba un fascio e criminalizzare ogni proposta industriale: occorre verificare i contenuti nutrizionali sulle etichette, poiché non tutte le merendine sono nocive. Anzi, diversi prodotti contengono quantità accettabili di calorie, grassi e zuccheri complessi.

Bisogna imparare a distinguere un prodotto dall’altro. La merendina, quindi, può trovare posto nel nostro programma alimentare, ma non deve essere un avvenimento costante e ripetuto con frequenza. Bisogna inserire anche altri tipi di merenda, vale a dire un frutto, uno yogurt, pane e marmellata o prosciutto, ecc.

Se invece viviamo di fast food e merendine o dolcetti fuori casa ed evitiamo verdura, frutta, pesce e ogni prodotto integrale quando mangiamo a casa, creiamo una serie di errori nutrizionali che si sommano e possono portare ad eccessi di alcune componenti e carenze di altre e, in ultima analisi, possono condurre a una minore efficienza psico-fisica o a problemi di peso o a vere e proprie malattie (nel tempo presente o in futuro).

Non desidero spaventare nessuno, anche perché non servirebbe a nulla; desidero invece lasciare spazio alla vostra riflessione o magari alla discussione con i vostri amici o in famiglia.