Dalla quinta alla prima media

Verso la secondaria narrativo realistico Dalla quinta alla prima media Jerry Spinelli, La schiappa, Arnoldo Mondadori Donald Zinkoff è un ragazzino entusiasta e pasticcione a cui piace correre, giocare e andare in bicicletta. Eccolo finalmente arrivato alla fine della quinta, proprio come te. Un altro anno scolastico è passato. Le elementari, frequentate alla John W. Satterfield, sono finite ed è già arrivato il giorno della consegna dei diplomi. Durante la consegna dei premi, Zinkoff scorge il signor Yalowitz in fondo alla sala. In teoria non ha motivo d’essere lì. Lui insegna alle quarte, che gli importa degli allievi di quinta? E invece c’è. L’insegnante preferito di Zinkoff (insieme alla signorina Meeks), nonché il suo confinante di alfabeto. Soltanto allora, di colpo, Zinkoff si rende conto: fra poco riceverà il diploma! Le elementari sono finite. Non andrà più a scuola a piedi, non arriverà più per primo la mattina; l’anno prossimo prenderà il bus per le medie insieme agli altri ragazzi. Non resterà più tutto il giorno nella stessa aula familiare. Per la seconda volta in pochi mesi, si sente salire le lacrime agli occhi. La cerimonia deve ancora finire e lui già sente la mancanza della John W. Satterfield. Gli mancano perfino le retrovie, la Giornata Campale e la signora Biswell. Si guarda attorno. Ama tutto e tutti. Vorrebbe poter abbracciare i muri. L’estate passa in fretta ed ecco che per Zinkoff è arrivato il momento di andare alle medie. All’inizio c’è un po’ di timore e di preoccupazione per questo nuovo mondo sconosciuto. La Scuola Media Monroe è grande da fare paura. Dentro ci starebbero quattro scuole elementari. In cortile non si vedono altalene. Neanche c’è, il cortile. E niente ricreazione. Per tutto il giorno si rimbalza da un’aula all’altra, da un insegnante all’altro. Ogni quarantacinque minuti si torna tutti nei corridoi: passa la mandria. Muuu! Gli studenti di ottava torreggiano su di lui, lo urtano, gli fanno perdere l’equilibrio. Ogni volta che vede una faccia familiare, qualcuno della Satterfield, sorride e saluta. PROPOSTE DI LAVORO Comprendo 1.Il giorno della consegna dei diplomi Zinkoff: è felice. è commosso. è triste. 2. Secondo te, perché il signor Yalowitz è andato alla consegna dei diplomi anche se non si tratta della sua classe? 3. Zinkoff “già sente la mancanza della John W. Satterfield”. Questa frase significa che Zinkoff: sente la mancanza della compagna di banco. sente la mancanza di un’insegnante. sente la mancanza della scuola elementare. A chi sorride e fa un cenno di saluto Zinkoff, nella nuova scuola? Scrivo 4. Come ti senti all’idea di lasciare la tua scuola dove sei stato per tanto tempo? Che cosa ti mancherà di più? Confrontati con i tuoi compagni e poi scrivi un breve testo sul quaderno. Rifletto sulla lingua 5. La parola “retrovie” è un nome composto formato da + , cioè da un avverbio e da un nome. Cerca altri nomi composti e scrivili qui sotto. Scopro il testo 6. Il testo che hai letto è: un racconto realistico. un racconto fantastico. 7. Il testo è scritto: in prima persona. in terza persona.
Verso la secondaria narrativo realistico Dalla quinta alla prima media Jerry Spinelli, La schiappa, Arnoldo Mondadori Donald Zinkoff è un ragazzino entusiasta e pasticcione a cui piace correre, giocare e andare in bicicletta. Eccolo finalmente arrivato alla fine della quinta, proprio come te. Un altro anno scolastico è passato. Le elementari, frequentate alla John W. Satterfield, sono finite ed è già arrivato il giorno della consegna dei diplomi. Durante la consegna dei premi, Zinkoff scorge il signor Yalowitz in fondo alla sala. In teoria non ha motivo d’essere lì. Lui insegna alle quarte, che gli importa degli allievi di quinta? E invece c’è. L’insegnante preferito di Zinkoff (insieme alla signorina Meeks), nonché il suo confinante di alfabeto. Soltanto allora, di colpo, Zinkoff si rende conto: fra poco riceverà il diploma! Le elementari sono finite. Non andrà più a scuola a piedi, non arriverà più per primo la mattina; l’anno prossimo prenderà il bus per le medie insieme agli altri ragazzi. Non resterà più tutto il giorno nella stessa aula familiare. Per la seconda volta in pochi mesi, si sente salire le lacrime agli occhi. La cerimonia deve ancora finire e lui già sente la mancanza della John W. Satterfield. Gli mancano perfino le retrovie, la Giornata Campale e la signora Biswell. Si guarda attorno. Ama tutto e tutti. Vorrebbe poter abbracciare i muri. L’estate passa in fretta ed ecco che per Zinkoff è arrivato il momento di andare alle medie. All’inizio c’è un po’ di timore e di preoccupazione per questo nuovo mondo sconosciuto. La Scuola Media Monroe è grande da fare paura. Dentro ci starebbero quattro scuole elementari. In cortile non si vedono altalene. Neanche c’è, il cortile. E niente ricreazione. Per tutto il giorno si rimbalza da un’aula all’altra, da un insegnante all’altro. Ogni quarantacinque minuti si torna tutti nei corridoi: passa la mandria. Muuu! Gli studenti di ottava torreggiano su di lui, lo urtano, gli fanno perdere l’equilibrio. Ogni volta che vede una faccia familiare, qualcuno della Satterfield, sorride e saluta. PROPOSTE DI LAVORO Comprendo 1.Il giorno della consegna dei diplomi Zinkoff:   è felice.   è commosso.   è triste. 2. Secondo te, perché il signor Yalowitz è andato alla consegna dei diplomi anche se non si tratta della sua classe?     3. Zinkoff “già sente la mancanza della John W. Satterfield”. Questa frase significa che Zinkoff:   sente la mancanza della compagna di banco.   sente la mancanza di un’insegnante.   sente la mancanza della scuola elementare. A chi sorride e fa un cenno di saluto Zinkoff, nella nuova scuola?     Scrivo 4. Come ti senti all’idea di lasciare la tua scuola dove sei stato per tanto tempo? Che cosa ti mancherà di più? Confrontati con i tuoi compagni e poi scrivi un breve testo sul quaderno. Rifletto sulla lingua 5. La parola “retrovie” è un nome composto formato da   +   , cioè da un avverbio e da un nome. Cerca altri nomi composti e scrivili qui sotto.    Scopro il testo 6. Il testo che hai letto è:   un racconto realistico.   un racconto fantastico. 7. Il testo è scritto:   in prima persona.   in terza persona.