L’argomento principale

Più facile Strategie di comprensione l'argomento principale 1. Leggi il racconto. Adatt. da Donatella Ziliotto, Anelli di drago e altre storie, Giunti Junior Di giorno Momi era coraggiosissimo, ma quando cominciava a fare buio, si sentiva soffocare perché aveva paura del buio e dei rumori che sentiva nel buio. - Non voglio andare a dormire! - diceva alle otto e mezza. E, pur di non andare a letto, mangiava due banane, metteva in ordine la stanza. Ma alla fine doveva mettersi sotto le coperte, tutto intorno era buio e dal buio uscivano i rumori. Una notte si fece coraggio e, quando sentì passi e rumori, anziché fasciarsi la faccia col cuscino per non sentire, spalancò bene gli occhi nel buio, vide sotto la porta una striscia di luce ed abbassò la maniglia. Momi aveva il cuore che gli batteva a mille e sudava freddo. La luce veniva dalla cucina. In cucina c’era il suo papà che mangiava pane e mortadella. - Ah, sei tu? - disse Momi. Credevo fosse un ladro o… i fantasmi. - Per ogni rumore che senti in casa di notte - disse il papà affettando il pane - diecimila volte è un papà che non riesce a dormire, una volta è un ladro e mai sono fantasmi. Momi, sollevato, sentì a un tratto una grande fame e mangiò un panino con la mortadella insieme al papà. La notte dopo Momi fece un bel sonno dalla sera alla mattina. 2. Il racconto è stato scritto in due colori, blu e nero. Rileggilo e rispondi. Quali sono le frasi che danno le informazioni principali, cioè quelle che permettono di capire di che cosa parla il racconto? Quelle scritte in blu Quelle scritte in nero Quali sono le frasi che danno le informazioni secondarie, cioè quelle che arricchiscono il racconto, ma non sono fondamentali per capire di che cosa parla il racconto? Quelle scritte in blu Quelle scritte in nero 3. Puoi dire che il racconto parla di: un bambino che, quando ha paura, suda freddo. un bambino che riesce a vincere la sua paura del buio. un bambino che si sveglia per mangiare un panino. 4. Se tu dovessi dare un titolo a questo testo, quale sceglieresti? Il panino con la mortadella Momi e il suo papà La paura del buio Per verificare se hai capito bene un testo, prova a dire con una frase o due di che cosa parlava. 5. Leggi il testo. Alberto Douglas Scotti, Botteghe, fabbriche e cantieri, La Biblioteca Junior Nella preistoria, a partire dal 4000 a.C. circa, gli essere umani iniziarono a estrarre e a lavorare i metalli contenuti nei minerali. Le armi e gli attrezzi in metallo risultarono più resistenti di quelli in pietra e potevano più facilmente assumere la forma desiderata. L’uso dei metalli si rivelò fondamentale per le diverse attività degli uomini, tanto che gli storici usano l’espressione “Età dei metalli”, per indicare un periodo della storia dell’umanità molto diverso dalla lunga fase precedente, definita “Età della pietra”. Agli inizi, per fondere i metalli, gli uomini usavano forni in argilla o forni costruiti con pietre che resistevano al calore; spesso questi forni erano in parte scavati sotto terra. Le temperature dei forni erano abbastanza elevate da fondere il rame, che fu il primo metallo ad essere usato. Quale espressione riassume meglio il contenuto del testo che hai letto sopra? La creazione delle armi in pietra nell’età dei metalli. L’estrazione e la lavorazione dei metalli nell’età preistorica. L’invenzione dei forni in argilla durante l’età della pietra. Sottolinea nel testo le parole e le frasi che ti hanno aiutato a rispondere. Secondo te, l’espressione che hai scelto sarebbe un titolo adatto al testo? Sì No Rileggi il testo, rifletti e rispondi. Quale di queste informazioni potresti aggiungere alla fine del testo che hai letto? Le armi sono pericolose per gli esseri umani e causano ogni anno molte vittime innocenti. Nell’età della pietra gli uomini utilizzarono la pietra scheggiata per costruire delle armi. Con il rame, gli uomini preistorici costruirono armi e anche oggetti di vita quotidiana.
Più facile   Strategie di comprensione l'argomento principale 1. Leggi il racconto.   Adatt. da Donatella Ziliotto, Anelli di drago e altre storie, Giunti Junior Di giorno Momi era coraggiosissimo, ma quando cominciava a fare buio, si sentiva soffocare perché aveva paura del buio e dei rumori che sentiva nel buio. - Non voglio andare a dormire! - diceva alle otto e mezza. E, pur di non andare a letto, mangiava due banane, metteva in ordine la stanza. Ma alla fine doveva mettersi sotto le coperte, tutto intorno era buio e dal buio uscivano i rumori. Una notte si fece coraggio e, quando sentì passi e rumori, anziché fasciarsi la faccia col cuscino per non sentire, spalancò bene gli occhi nel buio, vide sotto la porta una striscia di luce ed abbassò la maniglia. Momi aveva il cuore che gli batteva a mille e sudava freddo. La luce veniva dalla cucina. In cucina c’era il suo papà che mangiava pane e mortadella. - Ah, sei tu? - disse Momi. Credevo fosse un ladro o… i fantasmi. - Per ogni rumore che senti in casa di notte - disse il papà affettando il pane - diecimila volte è un papà che non riesce a dormire, una volta è un ladro e mai sono fantasmi. Momi, sollevato, sentì a un tratto una grande fame e mangiò un panino con la mortadella insieme al papà. La notte dopo Momi fece un bel sonno dalla sera alla mattina. 2. Il racconto è stato scritto in due colori, blu e nero. Rileggilo e rispondi.  Quali sono le frasi che danno le informazioni principali, cioè quelle che permettono di capire di che cosa parla il racconto?   Quelle scritte in blu   Quelle scritte in nero  Quali sono le frasi che danno le informazioni secondarie, cioè quelle che arricchiscono il racconto, ma non sono fondamentali per capire di che cosa parla il racconto?   Quelle scritte in blu   Quelle scritte in nero 3. Puoi dire che il racconto parla di:   un bambino che, quando ha paura, suda freddo.   un bambino che riesce a vincere la sua paura del buio.   un bambino che si sveglia per mangiare un panino. 4. Se tu dovessi dare un titolo a questo testo, quale sceglieresti?   Il panino con la mortadella   Momi e il suo papà   La paura del buio Per verificare se hai capito bene un testo, prova a dire con una frase o due di che cosa parlava. 5. Leggi il testo.   Alberto Douglas Scotti, Botteghe, fabbriche e cantieri, La Biblioteca Junior Nella preistoria, a partire dal 4000 a.C. circa, gli essere umani iniziarono a estrarre e a lavorare i metalli contenuti nei minerali. Le armi e gli attrezzi in metallo risultarono più resistenti di quelli in pietra e potevano più facilmente assumere la forma desiderata. L’uso dei metalli si rivelò fondamentale per le diverse attività degli uomini, tanto che gli storici usano l’espressione “Età dei metalli”, per indicare un periodo della storia dell’umanità molto diverso dalla lunga fase precedente, definita “Età della pietra”. Agli inizi, per fondere i metalli, gli uomini usavano forni in argilla o forni costruiti con pietre che resistevano al calore; spesso questi forni erano in parte scavati sotto terra. Le temperature dei forni erano abbastanza elevate da fondere il rame, che fu il primo metallo ad essere usato.  Quale espressione riassume meglio il contenuto del testo che hai letto sopra?   La creazione delle armi in pietra nell’età dei metalli.   L’estrazione e la lavorazione dei metalli nell’età preistorica.   L’invenzione dei forni in argilla durante l’età della pietra. Sottolinea nel testo le parole e le frasi che ti hanno aiutato a rispondere.  Secondo te, l’espressione che hai scelto sarebbe un titolo adatto al testo?   Sì   No  Rileggi il testo, rifletti e rispondi. Quale di queste informazioni potresti aggiungere alla fine del testo che hai letto?   Le armi sono pericolose per gli esseri umani e causano ogni anno molte vittime innocenti.   Nell’età della pietra gli uomini utilizzarono la pietra scheggiata per costruire delle armi.   Con il rame, gli uomini preistorici costruirono armi e anche oggetti di vita quotidiana.