Seguire i segnali linguistici

Più facile Strategie di comprensione seguire i segnali linguistici 1. Leggi il testo. Una classe diligente La classe della signorina Alvaro era conosciuta per essere la classe più diligente e studiosa di tutta la scuola. Un giorno arrivò in quella classe un bambino nuovo, Marcello, che andò a sedersi vicino a Carolina. Prima cercò di chiedere a Carolina come si chiamava, ma lei continuò con le operazioni. Poi provò a raccontarle della vecchia scuola, ma lei doveva finire il tema. Infine le offrì una caramella e lei si girò per dirgli che in classe non si mangia. Marcello si sentiva solo e aveva voglia di piangere, ma gli venne in mente un’idea. Il giorno dopo entrò in classe prima di tutti e appoggiò un cioccolatino su ogni banco. Tutti ringraziarono Marcello e si misero a parlare con lui. Riordina i fatti mettendo i numeri da 1 a 3. Marcello prova a raccontare a Carolina della sua vecchia scuola. Marcello offre a Carolina una caramella. Marcello cerca di chiedere a Carolina come si chiama. Le espressioni evidenziate in rosso servono a dirci: come e perché avvengono i fatti narrati. quanto tempo durano i fatti narrati. in quale tempo e in quale ordine avvengono i fatti. Rifletti: quali parole ti sono state utili per rispondere correttamente? Ci sono delle parole e delle espressioni che permettono di seguire lo sviluppo del testo e di capirne il significato: sono i segnali linguistici. Alcuni segnali linguistici mettono in evidenza l’ordine dei fatti o delle informazioni. Altri segnali linguistici fanno capire i rapporti tra le diverse informazioni (causa, conseguenza, scopo ecc.). 2. Leggi il testo e rispondi. Mi piace andare in biblioteca, per diversi motivi. Innanzitutto c’è un intero scaffale dedicato a Harry Potter. Ci sono poi i nuovi libri gialli dell’ispettore Sospectus. Infine ci trovo l’ultimo libro della serie di Milly e Furia Bianca, che mi piace moltissimo. Le parole evidenziate servono a: segnalare l’ordine delle informazioni. dirci in quali tempi e in quale ordine avvengono i fatti. 3. Leggi il testo e rispondi. Un giorno Rolando trova nel suo pollaio uno strano uovo. - Questo non è un uovo di gallina, - dice Rolando, - perché le galline non fanno uova a pallini verdi. Infatti, il mese dopo, quando da tutte le uova saltano fuori i pulcini, dall’uovo strano salta fuori un draghino. - Avevo ragione! - dice Rolando. La parola perché serve a: dirci quanto dura un fatto che avviene nella storia. spiegarci il motivo di ciò che dice la frase precedente. La parola infatti serve a: dirci che è successo ciò che ci si aspettava. dirci che un fatto è accaduto prima dell’altro. 4. Completa le frasi con uno di questi segnali linguistici: dopo • perché • infatti Maria adora gli sport, frequenta un corso di nuoto e uno di pattinaggio. Prima Andrea fa i compiti, va al parco con la sua bici nuova. La mamma prepara una torta domani è il compleanno di papà.

Più facile   Strategie di comprensione

seguire i segnali linguistici

1. Leggi il testo.

Una classe diligente

La classe della signorina Alvaro era conosciuta per essere la classe più diligente e studiosa di tutta la scuola. Un giorno arrivò in quella classe un bambino nuovo, Marcello, che andò a sedersi vicino a Carolina. Prima cercò di chiedere a Carolina come si chiamava, ma lei continuò con le operazioni. Poi provò a raccontarle della vecchia scuola, ma lei doveva finire il tema. Infine le offrì una caramella e lei si girò per dirgli che in classe non si mangia. Marcello si sentiva solo e aveva voglia di piangere, ma gli venne in mente un’idea. Il giorno dopo entrò in classe prima di tutti e appoggiò un cioccolatino su ogni banco. Tutti ringraziarono Marcello e si misero a parlare con lui.

  •  Riordina i fatti mettendo i numeri da 1 a 3.
    •   Marcello prova a raccontare a Carolina della sua vecchia scuola.
    •   Marcello offre a Carolina una caramella.
    •   Marcello cerca di chiedere a Carolina come si chiama.
  •  Le espressioni evidenziate in rosso servono a dirci:
    •   come e perché avvengono i fatti narrati.
    •   quanto tempo durano i fatti narrati.
    •   in quale tempo e in quale ordine avvengono i fatti.

Rifletti: quali parole ti sono state utili per rispondere correttamente?

2. Leggi il testo e rispondi.

Mi piace andare in biblioteca, per diversi motivi. Innanzitutto c’è un intero scaffale dedicato a Harry Potter. Ci sono poi i nuovi libri gialli dell’ispettore Sospectus. Infine ci trovo l’ultimo libro della serie di Milly e Furia Bianca, che mi piace moltissimo.

  •  Le parole evidenziate servono a:
    •   segnalare l’ordine delle informazioni.
    •   dirci in quali tempi e in quale ordine avvengono i fatti.

3. Leggi il testo e rispondi.

Un giorno Rolando trova nel suo pollaio uno strano uovo.

- Questo non è un uovo di gallina, - dice Rolando, - perché le galline non fanno uova a pallini verdi.

Infatti, il mese dopo, quando da tutte le uova saltano fuori i pulcini, dall’uovo strano salta fuori un draghino. - Avevo ragione! - dice Rolando.

  •  La parola perché serve a:
    •   dirci quanto dura un fatto che avviene nella storia.
    •   spiegarci il motivo di ciò che dice la frase precedente.
  •  La parola infatti serve a:
    •   dirci che è successo ciò che ci si aspettava.
    •   dirci che un fatto è accaduto prima dell’altro.
  • 4. Completa le frasi con uno di questi segnali linguistici:
    dopo  perché  infatti
    •  Maria adora gli sport,   frequenta un corso di nuoto e uno di pattinaggio.
    •  Prima Andrea fa i compiti,   va al parco con la sua bici nuova.
    •  La mamma prepara una torta   domani è il compleanno di papà.