Quando avevo dieci anni

Uguali e diversi autobiografia Quando avevo dieci anni Adatt. da Nicoletta Costa in AA.VV., Quando avevo la tua età, Fabbri In quinta elementare mi sono ammalata di scarlattina. Allora non esistevano ancora gli antibiotici e con la scarlattina bisognava stare chiusi in casa per più di un mese. È stato un periodo stupendo! Passavo lunghe mattine a letto, leggendo, ascoltando la radio, e succhiando caramelle. Di veramente straordinario c’era che mi portavano i miei cibi preferiti su di un vassoio e che il gatto Birba entrava dalla finestra e aveva il permesso di dormire sul mio letto. Il gatto Birba è stato l’unico gatto che io abbia mai avuto, e io lo amavo molto. Durante questo straordinario periodo della scarlattina, mi compravano molti giornalini. In uno di questi c’era il regolamento di un concorso di disegno per bambini, organizzato da una ditta di biscotti. Bisognava spedire alla redazione un disegno della propria mamma. I migliori sarebbero stati pubblicati successivamente sulle pagine del giornalino e agli autori sarebbero state spedite enormi scatole di biscotti. Naturalmente ho subito spedito un disegno, allettata sia dai biscotti che dall’idea di vedere un mio disegno stampato da qualche parte. Per qualche settimana, ho controllato con ansia ogni giornalino nuovo, per vedere se ci fosse il mio disegno tra quelli scelti; visto che non c’era, sono rimasta un po’ delusa. Poi però la scarlattina è passata, sono tornata a scuola e il concorso dei biscotti è rimasto tra i ricordi. Quando è arrivata la lettera, doveva essere già estate, la scuola finita e dimenticata e i quaderni e le matite in un cassetto, in attesa di una giornata di pioggia. La lettera diceva che forse avevo vinto il primo premio al concorso dei biscotti, ma che avrebbero dovuto controllare che avessi fatto proprio io il disegno. Così andai a casa di una signora, una pittrice bionda e gentile, dove, dopo una merenda deliziosa, ho disegnato molto, mentre lei, silenziosa, mi guardava. La pittrice bionda ha detto che i miei disegni sembravano fatti da un adulto che vuole disegnare come un bambino. Io ero molto perplessa e anche un po’ offesa, ma non ho detto niente. Alla fine, comunque, hanno deciso di darmi il primo premio. Non mi regalavano, ahimè, nessun biscotto, ma un viaggio a Milano e una medaglia d’oro. La cosa non mi ha reso particolarmente felice: avrei preferito di gran lunga ricevere gli ambiti biscotti per posta, quando avevo la scarlattina, per poi festeggiare la vittoria privatamente con il mio gatto, sotto le coperte, succhiando caramelle. In quel periodo credo di essere stata molto timida e abitudinaria: non avevo ancora capito quanto è divertente viaggiare. Infinite cose si potevano fare, secondo me, allora, molto più entusiasmanti di un nebuloso viaggio a Milano. Ero molto preoccupata. Comunque alla fine ho dovuto andarci, accompagnata da mia madre e da mio fratello piccolo che aveva tre anni meno di me. Siamo arrivati alla stazione di Milano che mi è sembrata grandissima, rispetto a quella della mia città. Poi ho fatto tantissime cose, ho visitato lo zoo, sono andata a teatro, sono andata in una scuola, dove un signore con i baffi grigi ha fatto un lungo discorso e poi mi ha stretto la mano. Strategie! Quando parli devi fare in modo di suscitare l’interesse di chi ascolta. Per questo guarda sempre i tuoi interlocutori ed esprimiti con voce alta e chiara. Parliamone insieme È capitato anche a te di vivere un evento importante come la nascita di un fratellino o di una sorellina, un viaggio, una nuova casa? Raccogli le idee in una scaletta, poi racconta la tua storia ai compagni e all’insegnante. Comprendo Informazioni esplicite Sottolinea nel testo con i colori corrispondenti le espressioni che ti fanno capire quando e dove si svolgono i fatti. Poi rispondi alle domande. A quale concorso partecipò la bambina? Che cosa pensava di vincere? Come mai la bambina non era particolarmente felice di aver vinto il primo premio? Scopro il testo Nel testo si racconta un episodio dell’infanzia di Nicoletta Costa, una famosa illustratrice per bambini. Secondo te, questo testo è tratto: dalla biografia dell’illustratrice Nicoletta Costa. dall’autobiografia scritta da Nicoletta Costa. Che cosa ti permette di rispondere con sicurezza? Il racconto è molto ricco di particolari. Il racconto è scritto in prima persona.
Uguali e diversi autobiografia Quando avevo dieci anni Adatt. da Nicoletta Costa in AA.VV., Quando avevo la tua età, Fabbri In quinta elementare mi sono ammalata di scarlattina. Allora non esistevano ancora gli antibiotici e con la scarlattina bisognava stare chiusi in casa per più di un mese. È stato un periodo stupendo! Passavo lunghe mattine a letto, leggendo, ascoltando la radio, e succhiando caramelle. Di veramente straordinario c’era che mi portavano i miei cibi preferiti su di un vassoio e che il gatto Birba entrava dalla finestra e aveva il permesso di dormire sul mio letto. Il gatto Birba è stato l’unico gatto che io abbia mai avuto, e io lo amavo molto. Durante questo straordinario periodo della scarlattina, mi compravano molti giornalini. In uno di questi c’era il regolamento di un concorso di disegno per bambini, organizzato da una ditta di biscotti. Bisognava spedire alla redazione un disegno della propria mamma. I migliori sarebbero stati pubblicati successivamente sulle pagine del giornalino e agli autori sarebbero state spedite enormi scatole di biscotti. Naturalmente ho subito spedito un disegno, allettata sia dai biscotti che dall’idea di vedere un mio disegno stampato da qualche parte. Per qualche settimana, ho controllato con ansia ogni giornalino nuovo, per vedere se ci fosse il mio disegno tra quelli scelti; visto che non c’era, sono rimasta un po’ delusa. Poi però la scarlattina è passata, sono tornata a scuola e il concorso dei biscotti è rimasto tra i ricordi. Quando è arrivata la lettera, doveva essere già estate, la scuola finita e dimenticata e i quaderni e le matite in un cassetto, in attesa di una giornata di pioggia. La lettera diceva che forse avevo vinto il primo premio al concorso dei biscotti, ma che avrebbero dovuto controllare che avessi fatto proprio io il disegno. Così andai a casa di una signora, una pittrice bionda e gentile, dove, dopo una merenda deliziosa, ho disegnato molto, mentre lei, silenziosa, mi guardava. La pittrice bionda ha detto che i miei disegni sembravano fatti da un adulto che vuole disegnare come un bambino. Io ero molto perplessa e anche un po’ offesa, ma non ho detto niente. Alla fine, comunque, hanno deciso di darmi il primo premio. Non mi regalavano, ahimè, nessun biscotto, ma un viaggio a Milano e una medaglia d’oro. La cosa non mi ha reso particolarmente felice: avrei preferito di gran lunga ricevere gli ambiti biscotti per posta, quando avevo la scarlattina, per poi festeggiare la vittoria privatamente con il mio gatto, sotto le coperte, succhiando caramelle. In quel periodo credo di essere stata molto timida e abitudinaria: non avevo ancora capito quanto è divertente viaggiare. Infinite cose si potevano fare, secondo me, allora, molto più entusiasmanti di un nebuloso viaggio a Milano. Ero molto preoccupata. Comunque alla fine ho dovuto andarci, accompagnata da mia madre e da mio fratello piccolo che aveva tre anni meno di me. Siamo arrivati alla stazione di Milano che mi è sembrata grandissima, rispetto a quella della mia città. Poi ho fatto tantissime cose, ho visitato lo zoo, sono andata a teatro, sono andata in una scuola, dove un signore con i baffi grigi ha fatto un lungo discorso e poi mi ha stretto la mano. Strategie! Quando parli devi fare in modo di suscitare l’interesse di chi ascolta. Per questo guarda sempre i tuoi interlocutori ed esprimiti con voce alta e chiara. Parliamone insieme  È capitato anche a te di vivere un evento importante come la nascita di un fratellino o di una sorellina, un viaggio, una nuova casa? Raccogli le idee in una scaletta, poi racconta la tua storia ai compagni e all’insegnante. Comprendo Informazioni esplicite  Sottolinea nel testo con i colori corrispondenti le espressioni che ti fanno capire quando e dove si svolgono i fatti. Poi rispondi alle domande.   A quale concorso partecipò la bambina?    Che cosa pensava di vincere?    Come mai la bambina non era particolarmente felice di aver vinto il primo premio?  Scopro il testo  Nel testo si racconta un episodio dell’infanzia di Nicoletta Costa, una famosa illustratrice per bambini. Secondo te, questo testo è tratto:   dalla biografia dell’illustratrice Nicoletta Costa.   dall’autobiografia scritta da Nicoletta Costa.  Che cosa ti permette di rispondere con sicurezza?   Il racconto è molto ricco di particolari.   Il racconto è scritto in prima persona.