Albert

Uguali e diversi biografia Albert Ibi Lepscky, Albert, Emme Edizioni Albert era un bambino strano. Sempre svagato. Sempre spaventato. Però sapeva suonare il violino benissimo. Non gli interessavano i ragazzi del vicinato che gli proponevano di giocare alla guerra. Non amava la scuola, detestava la storia e la geografia e si rifiutava di imparare a memoria qualsiasi lezione. S’interessava solo alle lezioni di aritmetica. Albert non amava neanche lo sport e la ginnastica. A scuola i compagni lo avevano soprannominato “Albert l’imbranato”. Un giorno un ragazzo più grande di lui lo aveva sfidato dicendogli: - Guardami negli occhi se hai coraggio. Albert non si era neppure reso conto che si trattava di una sfida. Era così distratto! Con la sua aria vagamente smarrita, le braccia a penzoloni lungo il corpo e lo sguardo che sembrava sperduto nell’infinito aveva risposto gentilmente: - Scusami ma non mi interessano i tuoi occhi. Sì. Albert era un bambino diverso da tutti gli altri. Il suo sguardo che a tutti appariva distratto, rifletteva in realtà una mente che vagava in luoghi dove nessuno poteva seguirlo. Divenne un grande scienziato, elaborò nuove teorie fisiche destinate a cambiare radicalmente le idee dell’uomo sull’universo. Scoprì verità mai conosciute prima. Lessico Cancella la parola che in questo elenco non c’entra con le altre: svagato • svagare • svalutato • svagatezza • svago Albert Einstein è stato uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, ma anche un pensatore che ha contribuito a diffondere idee di pace. È vissuto nel XX secolo. Scopro il testo Il testo che hai letto: è scritto in prima persona ed è un’autobiografia. è scritto in terza persona ed è un racconto fantastico. è scritto in terza persona ed è una biografia.

Uguali e diversi

biografia

Albert

Ibi Lepscky, Albert, Emme Edizioni


Albert era un bambino strano.

Sempre svagato.

Sempre spaventato.

Però sapeva suonare il violino benissimo.

Non gli interessavano i ragazzi del vicinato che gli proponevano di giocare alla guerra.

Non amava la scuola, detestava la storia e la geografia e si rifiutava di imparare a memoria qualsiasi lezione. S’interessava solo alle lezioni di aritmetica.

Albert non amava neanche lo sport e la ginnastica. A scuola i compagni lo avevano soprannominato “Albert l’imbranato”.

Un giorno un ragazzo più grande di lui lo aveva sfidato dicendogli:

- Guardami negli occhi se hai coraggio.

Albert non si era neppure reso conto che si trattava di una sfida. Era così distratto! Con la sua aria vagamente smarrita, le braccia a penzoloni lungo il corpo e lo sguardo che sembrava sperduto nell’infinito aveva risposto gentilmente:

- Scusami ma non mi interessano i tuoi occhi.

Sì. Albert era un bambino diverso da tutti gli altri.

Il suo sguardo che a tutti appariva distratto, rifletteva in realtà una mente che vagava in luoghi dove nessuno poteva seguirlo.

Divenne un grande scienziato, elaborò nuove teorie fisiche destinate a cambiare radicalmente le idee dell’uomo sull’uni­verso. Scoprì verità mai conosciute prima.

Albert Einstein è stato uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi, ma anche un pensatore che ha contribuito a diffondere idee di pace. È vissuto nel XX secolo.