Ricordo di Palermo

Uguali e diversi autobiografia Ricordo di Palermo Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, Einaudi Mia madre, a quanto diceva mio padre, s’era lamentata a Palermo, e s’era lamentata a Sassari: aveva sempre trovato il modo di brontolare. Ora parlava di Palermo, e di Sassari, come del paradiso terrestre. Aveva, tanto a Sassari come a Palermo, molte amicizie, alle quali però non scriveva, perché era incapace di mantenere rapporti con persone lontane; aveva avuto là belle case piene di sole, una vita comoda e facile, donne di servizio bravissime; a Torino, i primi tempi, non riusciva a trovare donne di servizio. Finché capitò un giorno, non so come, in casa nostra la Natalina: e ci rimase trent’anni. La casa di via Pastrengo, a Torino, era molto grande. C’erano dieci o dodici stanze, un cortile, un giardino e una veranda a vetri, che guardava sul giardino; era molto buia e umida. Io ero, a quel tempo, una bambina piccola; e non avevo che un vago ricordo di Palermo, mia città natale, dalla quale ero partita a tre anni. M’immaginavo però di soffrire anch’io della nostalgia di Palermo, come mia sorella e mia madre; e della spiaggia di Mondello, dove andavamo a fare i bagni, e di una certa signora Messina, amica di mia madre, e di una ragazzina chiamata Olga, amica di mia sorella, e che io chiamavo “Olga viva” per distinguerla da una mia bambola Olga; e di cui dicevo, ogni volta che la vedevamo sulla spiaggia: - Mi vergogno d’Olga viva. Queste erano le persone che c’erano a Palermo e a Mondello. Cullandomi nella nostalgia, o in una finzione di nostalgia, feci la prima poesia della mia vita, composta di due soli versi: Palermino, Palermino sei più bello di Torino. Palermo Scopro il testo Il testo che hai letto è un’autobiografia. Perché? Racconta fatti nati dalla fantasia dell’autrice. Racconta episodi della vita dell’autrice ed è scritto in prima persona. Racconta episodi della vita di una bambina e della sua famiglia. Comprendo Informazioni implicite Dal testo che hai letto puoi capire che: l’autrice è nata e vissuta per molti anni a Palermo. l’autrice e la sua famiglia si sono spostate in varie città. l’autrice, divenuta adulta, ha viaggiato molto. Sequenze Nel testo si trova anche una sequenza descrittiva. Sottolineala in verde. In questa sequenza viene descritta: la casa di Torino. la casa di Palermo. la madre.

Uguali e diversi

autobiografia

Ricordo di Palermo

Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, Einaudi


Mia madre, a quanto diceva mio padre, s’era lamentata a Palermo, e s’era lamentata a Sassari: aveva sempre trovato il modo di brontolare. Ora parlava di Palermo, e di Sassari, come del paradiso terrestre. Aveva, tanto a Sassari come a Palermo, molte amicizie, alle quali però non scriveva, perché era incapace di mantenere rapporti con persone lontane; aveva avuto là belle case piene di sole, una vita comoda e facile, donne di servizio bravissime; a Torino, i primi tempi, non riusciva a trovare donne di servizio. Finché capitò un giorno, non so come, in casa nostra la Natalina: e ci rimase trent’anni.

La casa di via Pastrengo, a Torino, era molto grande. C’erano dieci o dodici stanze, un cortile, un giardino e una veranda a vetri, che guardava sul giardino; era molto buia e umida.

Io ero, a quel tempo, una bambina piccola; e non avevo che un vago ricordo di Palermo, mia città natale, dalla quale ero partita a tre anni. M’immaginavo però di soffrire anch’io della nostalgia di Palermo, come mia sorella e mia madre; e della spiaggia di Mondello, dove andavamo a fare i bagni, e di una certa signora Messina, amica di mia madre, e di una ragazzina chiamata Olga, amica di mia sorella, e che io chiamavo “Olga viva” per distinguerla da una mia bambola Olga; e di cui dicevo, ogni volta che la vedevamo sulla spiaggia: - Mi vergogno d’Olga viva. Queste erano le persone che c’erano a Palermo e a Mondello. Cullandomi nella nostalgia, o in una finzione di nostalgia, feci la prima poesia della mia vita, composta di due soli versi:

Palermino, Palermino

sei più bello di Torino.

Comprendo

Informazioni implicite

  •  Dal testo che hai letto puoi capire che:
    •   l’autrice è nata e vissuta per molti anni a Palermo.
    •   l’autrice e la sua famiglia si sono spostate in varie città.
    •   l’autrice, divenuta adulta, ha viaggiato molto.

Sequenze

  •  Nel testo si trova anche una sequenza descrittiva. Sottolineala in verde.
    •  In questa sequenza viene descritta:
      •   la casa di Torino.
      •   la casa di Palermo.
      •   la madre.