Margherita

Uguali e diversi autobiografia Margherita Simona Cerrato, Margherita Hack, L’universo di Margherita, Editoriale Scienza Margherita. È un fiore molto semplice e bello, un fiore comune, anzi “popolare”, che riempie i campi a giugno proprio il mese del mio compleanno. Ed è il nome che hanno scelto per me i miei genitori. Erano in sintonia con la natura e vedevano in tutti gli esseri viventi qualcosa di prezioso, da amare e rispettare. Mi hanno insegnato l’amore per la libertà e la giustizia. Margherita, un nome che è quasi un simbolo del loro modo di vedere la vita. Ero figlia unica e spesso sentivo la mancanza di altri bambini con cui giocare. Ma i miei, soprattutto il babbo, giocavano con me. Lui mi insegnò fin da piccola a giocare a palla, ad arrampicarmi sulle grosse canne di bambù, a fare amicizia con tutti i cani e i gatti che trovavamo per la strada. La mamma pure giocava con me, anche se aveva meno tempo. Quando decidevano di uscire era un avvenimento: la mattina presto si faceva colazione sull’erba al Viale dei Colli o in un giardino pubblico chiamato il Bobolino. Preparavano i thermos col caffelatte, il pane imburrato, la marmellata e il miele e si partiva da casa come per un’avventura, anche se la nostra meta era a solo quindici minuti di strada, naturalmente a piedi. Scopro il testo Questo testo è scritto in: prima persona. terza persona. L’autore e il narratore di questo testo: sono la stessa persona, si tratta di un’autobiografia. sono due persone diverse, si tratta di una biografia. Scrivo Margherita Hack è stata una grandissima scienziata e per tutta la vita si è occupata di studiare lo spazio e l’universo. Con l’aiuto dell’insegnante ricercate altre informazioni sulla sua vita e scrivete insieme la sua biografia. Aiutatevi con questo schema: l’infanzia e i suoi genitori; la giovinezza e gli studi; tre l’età adulta e le sue scoperte. Margherita Hack era anche una grande amante dei gatti.
Uguali e diversi autobiografia Margherita Simona Cerrato, Margherita Hack, L’universo di Margherita, Editoriale Scienza Margherita. È un fiore molto semplice e bello, un fiore comune, anzi “popolare”, che riempie i campi a giugno proprio il mese del mio compleanno. Ed è il nome che hanno scelto per me i miei genitori. Erano in sintonia con la natura e vedevano in tutti gli esseri viventi qualcosa di prezioso, da amare e rispettare. Mi hanno insegnato l’amore per la libertà e la giustizia. Margherita, un nome che è quasi un simbolo del loro modo di vedere la vita. Ero figlia unica e spesso sentivo la mancanza di altri bambini con cui giocare. Ma i miei, soprattutto il babbo, giocavano con me. Lui mi insegnò fin da piccola a giocare a palla, ad arrampicarmi sulle grosse canne di bambù, a fare amicizia con tutti i cani e i gatti che trovavamo per la strada. La mamma pure giocava con me, anche se aveva meno tempo. Quando decidevano di uscire era un avvenimento: la mattina presto si faceva colazione sull’erba al Viale dei Colli o in un giardino pubblico chiamato il Bobolino. Preparavano i thermos col caffelatte, il pane imburrato, la marmellata e il miele e si partiva da casa come per un’avventura, anche se la nostra meta era a solo quindici minuti di strada, naturalmente a piedi. Scopro il testo  Questo testo è scritto in:   prima persona.   terza persona.  L’autore e il narratore di questo testo:   sono la stessa persona, si tratta di un’autobiografia.   sono due persone diverse, si tratta di una biografia. Scrivo  Margherita Hack è stata una grandissima scienziata e per tutta la vita si è occupata di studiare lo spazio e l’universo. Con l’aiuto dell’insegnante ricercate altre informazioni sulla sua vita e scrivete insieme la sua biografia. Aiutatevi con questo schema:   l’infanzia e i suoi genitori;   la giovinezza e gli studi;   tre   l’età adulta e le sue scoperte. Margherita Hack era anche una grande amante dei gatti.