Il nonno gigante

Cose dell'altro mondo narrativo fantastico Il nonno gigante Davide Calì, C’è una merendina in cielo, Fatatrac Se vi racconto che cosa ci è successo questa mattina, non ci credete. Erano le sette e mezza. La famiglia Brodino (che siamo noi) era già riunita intorno al tavolo della colazione. C’eravamo tutti: Brodino-papà, Brodino-mamma, Brodino-figlia e Brodino-figlio. Mancava nonno-Brodino. La mamma si è alzata ed è andata nella camera del nonno. Dopo un po’ ha urlato: - Presto venite, correte! È successa una disgrazia al nonno: il nonno è cresciuto. Ed era vero. Il nonno, durante la notte chissà perché, era cresciuto. Anzi era diventato gigantesco. Seduto sul letto toccava quasi il soffitto con la testa. I Brodino, tranne il nonno, si sono riuniti d’emergenza in cucina. - Che catastrofe! Che calamità - dice la mamma. - Ma come è potuto succedere? - Forse è stato qualcosa che ha mangiato ieri sera - dice il mio papà. - Non può essere. Ha mangiato le stesse identiche cose che abbiamo mangiato anche noi. - Sì, però a una certa età si sa che uno non digerisce più bene come una volta. - E ti pare che quando uno non digerisce bene diventa alto sei metri? - urla la mamma. - Dobbiamo subito chiamare il dottore. - No, il dottore non lo chiamiamo - obietta il papà. - E perché? - chiede la mamma. - Perché se chiamiamo il dottore a casa ci costerà un sacco di soldi! Costa già caro quando il nonno è normale. Figuriamoci adesso che è alto come un camion! Insomma la proposta di chiamare il dottore l’abbiamo messa ai voti e l’abbiamo approvata. Il dottore però non è venuto. La mamma non lo ha chiamato nemmeno. Quando è tornata nella camera del nonno, il nonno non c’era più. - Il nonno è scappato! - dice subito mia sorella che si allarma per un nonnulla. - Macché scappato - dice il papà. - Sarà in bagno. - In bagno non c’è - dice la mamma. - Eccolo dov’è - urla mia sorella che è affacciata alla finestra. - È laggiù dal giornalaio! - Presto - dice la mamma. - Dobbiamo andare a prenderlo! - Ci vorrà un retino gigante - dico io, ma mamma, papà e sorella corrono giù per le scale. Chiudo la porta e corro anch’io. Il nonno nel parco non c’era. - Eccolo! Eccolo - urla mia sorella - è salito in cima al palazzo della Compagnia dei Telefoni! - Ma che cosa vuol fare? - Forse vuole andare a pagare la bolletta del telefono - dice mia sorella. - Forse vuole fare King Kong - dico io. - Forse vuole solo arrampicarsi per vedere dov’è casa nostra - dice papà. - Attento a non cadere di sotto, nonno! - gli urla mia sorella. Ma il nonno oltre agli occhiali ha dimenticato l’apparecchio acustico e perciò non ci sente. Insomma alla fine ce l’abbiamo fatta. Il nonno è sceso. È stata la mamma a pensare a un trucco. È andata a casa e ha preparato la zuppa di pesce. Infatti il nonno ci vede poco e non ci sente per niente ma il naso gli funziona benissimo. E va pazzo per la zuppa di pesce. Appena ha sentito l’odore della zuppa è sceso dal palazzo della Compagnia dei Telefoni e si è diretto verso casa, sempre seguendo l’odore del pesce. E adesso eccoci qui. La famiglia Brodino è riunita intorno alla tavola apparecchiata. Questa volta ci siamo proprio tutti. C’è anche nonno-Brodino. È ancora alto sei metri ma non sappiamo mica che cosa farci. Un circo ci ha già telefonato che lo vorrebbero per i suoi spettacoli, ma la mamma gli ha detto che il nonno non fa proprio nessuno spettacolo, e ha sbattuto giù il telefono. Comprendo Informazioni esplicite In questo racconto qual è l’elemento fantastico? La famiglia che ha per cognome Brodino La mamma che urla e si agita nonno che improvvisamente è cresciuto La famiglia corre a cercare il nonno, ma lui non risponde. Perché? Perché non vuole essere disturbato. Perché non ci sente bene e ha dimenticato l’apparecchio acustico. Perché deve andare a pagare una bolletta. Quale soluzione trova la famiglia per riportarlo a casa? Scrivo Rileggi la storia e riscrivila sul quaderno immaginando che il nonno, anziché diventare un gigante, sia rimpicciolito. Trova un finale diverso e divertente.

Cose dell'altro mondo

narrativo fantastico

Il nonno gigante

Davide Calì, C’è una merendina in cielo, Fatatrac


Se vi racconto che cosa ci è successo questa mattina, non ci credete.

Erano le sette e mezza. La famiglia Brodino (che siamo noi) era già riunita intorno al tavolo della colazione. C’eravamo tutti: Brodino-papà, Brodino-mamma, Brodino-figlia e Brodino-figlio. Mancava nonno-Brodino. La mamma si è alzata ed è andata nella camera del nonno.

Dopo un po’ ha urlato: - Presto venite, correte! È successa una disgrazia al nonno: il nonno è cresciuto.

Ed era vero. Il nonno, durante la notte chissà perché, era cresciuto. Anzi era diventato gigantesco. Seduto sul letto toccava quasi il soffitto con la testa. I Brodino, tranne il nonno, si sono riuniti d’emergenza in cucina.

- Che catastrofe! Che calamità - dice la mamma. - Ma come è potuto succedere?

- Forse è stato qualcosa che ha mangiato ieri sera - dice il mio papà.

- Non può essere. Ha mangiato le stesse identiche cose che abbiamo mangiato anche noi.

- Sì, però a una certa età si sa che uno non digerisce più bene come una volta.

- E ti pare che quando uno non digerisce bene diventa alto sei metri? - urla la mamma. - Dobbiamo subito chiamare il dottore.

- No, il dottore non lo chiamiamo - obietta il papà.

- E perché? - chiede la mamma.

- Perché se chiamiamo il dottore a casa ci costerà un sacco di soldi! Costa già caro quando il nonno è normale. Figuriamoci adesso che è alto come un camion!

Insomma la proposta di chiamare il dottore l’abbiamo messa ai voti e l’abbiamo approvata.

Il dottore però non è venuto. La mamma non lo ha chiamato nemmeno. Quando è tornata nella camera del nonno, il nonno non c’era più. - Il nonno è scappato! - dice subito mia sorella che si allarma per un nonnulla.

- Macché scappato - dice il papà. - Sarà in bagno.

- In bagno non c’è - dice la mamma.

- Eccolo dov’è - urla mia sorella che è affacciata alla finestra. - È laggiù dal giornalaio!

- Presto - dice la mamma. - Dobbiamo andare a prenderlo!

- Ci vorrà un retino gigante - dico io, ma mamma, papà e sorella corrono giù per le scale. Chiudo la porta e corro anch’io.

Il nonno nel parco non c’era.

- Eccolo! Eccolo - urla mia sorella - è salito in cima al palazzo della Compagnia dei Telefoni!

- Ma che cosa vuol fare?

- Forse vuole andare a pagare la bolletta del telefono - dice mia sorella.

- Forse vuole fare King Kong - dico io.

- Forse vuole solo arrampicarsi per vedere dov’è casa nostra - dice papà.

- Attento a non cadere di sotto, nonno! - gli urla mia sorella. Ma il nonno oltre agli occhiali ha dimenticato l’apparecchio acustico e perciò non ci sente. Insomma alla fine ce l’abbiamo fatta. Il nonno è sceso.

È stata la mamma a pensare a un trucco. È andata a casa e ha preparato la zuppa di pesce. Infatti il nonno ci vede poco e non ci sente per niente ma il naso gli funziona benissimo. E va pazzo per la zuppa di pesce. Appena ha sentito l’odore della zuppa è sceso dal palazzo della Compagnia dei Telefoni e si è diretto verso casa, sempre seguendo l’odore del pesce.

E adesso eccoci qui. La famiglia Brodino è riunita intorno alla tavola apparecchiata. Questa volta ci siamo proprio tutti.

C’è anche nonno-Brodino. È ancora alto sei metri ma non sappiamo mica che cosa farci. Un circo ci ha già telefonato che lo vorrebbero per i suoi spettacoli, ma la mamma gli ha detto che il nonno non fa proprio nessuno spettacolo, e ha sbattuto giù il telefono.