Laboratorio - Scopro il testo descrittivo

Cose dell'altro mondo laboratorio Scopro il...Testo descrittivo Corsa contro il tempo Erica Bertelegni, 100 incanti, De Agostini Aurora ha tredici anni, vive a Roma e ha una grande passione: i libri. Ne è rimasta a corto e ora vuole raggiungere la sua libreria di fiducia prima della chiusura. “Dai, manca poco, ce la posso ancora fare!” penso mentre mi avvio furtiva per le strade della città. Sta piovendo e le persone arrivano sempre più numerose. “Magari non hanno il coprifuoco alle nove!”. Svolto a destra, poi a sinistra e mi ritrovo davanti alla fontana di Trevi. Cerco nella tasca una monetina e la getto nelle acque del monumento. “Se continuo così ogni volta che passo, diventerò povera!” ragiono, poi esprimo il mio desiderio (sempre lo stesso, che novità) e continuo a camminare. Attraverso il Corso, prendo una scorciatoia, supero il Pantheon improvvisando uno slalom tra i turisti… e con il fiatone mi ritrovo di nuovo a pensare: “Dai, manca poco! Dai, manca poco, devi resistere!” Percorro gli ultimi metri a grandi falcate: finalmente sono arrivata… “No! No! No!”, sono i miei primi pensieri. Mi avvicino disperata alla libreria, ma è troppo tardi: la commessa sta chiudendo a chiave la porta d’ingresso. - La prego, no! - urlo picchiettando furiosamente il pugno contro la lastra di vetro che ci separa. - Sono le sette e venticinque, la libreria chiude alle sette e mezza! Non può lasciarmi qui fuori se è ancora orario di apertura! - e con impeto le mostro l’orologio che porto al polso. - Guardi! - Lei apre la porta ed esce in strada abbozzando un sorriso. - Si è scaricata la batteria, non vedi che la lancetta dei secondi è bloccata? Io fisso l’orologio allibita. Ha ragione. Poi lei continua: - Sono le sette e trentacinque, cara, devo chiudere. - Così dicendo, entra nel negozio e cerca di avvicinare a sé la porta, ma io rapida la blocco con il piede. - Non può farmi questo! Ho avuto degli impegni e non sono potuta venire prima! La prego, sono completamente a corto di libri! Ok, forse ho esagerato, ma non può lasciarmi qua! Sono una delle sue migliori clienti! La commessa mi fa spostare il piede e poi mi sbatte violentemente la porta in faccia. “E adesso come faccio?”, penso disperata. “Siamo a Roma, cavoli, ci sarà una libreria aperta!” Ma so che non è così. È domenica e tutti i negozi a quest’ora sono chiusi o stanno abbassando le saracinesche. “Non posso far altro che tornare a casa” concludo arrendendomi alla realtà. Ritorno sui miei passi e in breve mi trovo di nuovo davanti al Pantheon. Ormai è sera e nelle vie si accendono i lampioni che diffondono tutt’intorno un alone di luce gialla solforosa. Sto percorrendo veloce un vicolo deserto, quando i miei occhi si spalancano. “Che strano” penso. Passo da questa strada molto spesso, ma non l’ho mai notata. Guardo l’insegna luminescente posta sopra la porta della libreria: “Magica” c’è scritto. La fisso ancora un attimo, titubante. L’orologio si è scaricato e non posso vedere che ore sono, ma il richiamo dei libri è troppo forte. Mi faccio forza e apro la porta. In questo testo la maggior parte degli elementi sono: fantastici. realistici. Qual è l’elemento che ti fa dire che questo testo non è realistico? In questo testo viene descritta una situazione in cui prevalgono: i dati statici. i dati dinamici. Sottolinea nel testo le parole che ti hanno permesso di rispondere. Dell’ambiente viene data: un’immagine generale come se fosse visto dall’alto. un’immagine che segue il percorso della protagonista. Sottolinea nel testo i verbi e le espressioni che descrivono come procede la protagonista. L’attività è avviata. dati statici e dati dinamici Spesso nei racconti vengono descritte delle situazioni che ci danno l’immagine di un certo ambiente, delle persone o degli animali che ci sono e di ciò che accade in quel momento. Le situazioni possono essere “ferme” e descritte con dati statici. Oppure possono essere vivaci e animate ed essere quindi descritte con dati dinamici, cioè parole che indicano il movimento.

Cose dell'altro mondo laboratorio

Scopro il...
Testo descrittivo

Corsa contro il tempo

Erica Bertelegni, 100 incanti, De Agostini


Aurora ha tredici anni, vive a Roma e ha una grande passione: i libri. Ne è rimasta a corto e ora vuole raggiungere la sua libreria di fiducia prima della chiusura.

“Dai, manca poco, ce la posso ancora fare!” penso mentre mi avvio furtiva per le strade della città. Sta piovendo e le persone arrivano sempre più numerose. “Magari non hanno il coprifuoco alle nove!”. Svolto a destra, poi a sinistra e mi ritrovo davanti alla fontana di Trevi. Cerco nella tasca una monetina e la getto nelle acque del monumento. “Se continuo così ogni volta che passo, diventerò povera!” ragiono, poi esprimo il mio desiderio (sempre lo stesso, che novità) e continuo a camminare.

Attraverso il Corso, prendo una scorciatoia, supero il Pantheon improvvisando uno slalom tra i turisti… e con il fiatone mi ritrovo di nuovo a pensare: “Dai, manca poco! Dai, manca poco, devi resistere!”

Percorro gli ultimi metri a grandi falcate: finalmente sono arrivata… “No! No! No!”, sono i miei primi pensieri. Mi avvicino disperata alla libreria, ma è troppo tardi: la commessa sta chiudendo a chiave la porta d’ingresso.

- La prego, no! - urlo picchiettando furiosamente il pugno contro la lastra di vetro che ci separa. - Sono le sette e venticinque, la libreria chiude alle sette e mezza! Non può lasciarmi qui fuori se è ancora orario di apertura! - e con impeto le mostro l’orologio che porto al polso. - Guardi! - Lei apre la porta ed esce in strada abbozzando un sorriso.

- Si è scaricata la batteria, non vedi che la lancetta dei secondi è bloccata?

Io fisso l’orologio allibita. Ha ragione. Poi lei continua: - Sono le sette e trentacinque, cara, devo chiudere. - Così dicendo, entra nel negozio e cerca di avvicinare a sé la porta, ma io rapida la blocco con il piede.

- Non può farmi questo! Ho avuto degli impegni e non sono potuta venire prima! La prego, sono completamente a corto di libri! Ok, forse ho esagerato, ma non può lasciarmi qua! Sono una delle sue migliori clienti!

La commessa mi fa spostare il piede e poi mi sbatte violentemente la porta in faccia.

“E adesso come faccio?”, penso disperata. “Siamo a Roma, cavoli, ci sarà una libreria aperta!” Ma so che non è così. È domenica e tutti i negozi a quest’ora sono chiusi o stanno abbassando le saracinesche. “Non posso far altro che tornare a casa” concludo arrendendomi alla realtà. Ritorno sui miei passi e in breve mi trovo di nuovo davanti al Pantheon. Ormai è sera e nelle vie si accendono i lampioni che diffondono tutt’intorno un alone di luce gialla solforosa. Sto percorrendo veloce un vicolo deserto, quando i miei occhi si spalancano. “Che strano” penso. Passo da questa strada molto spesso, ma non l’ho mai notata.

Guardo l’insegna luminescente posta sopra la porta della libreria: “Magica” c’è scritto. La fisso ancora un attimo, titubante. L’orologio si è scaricato e non posso vedere che ore sono, ma il richiamo dei libri è troppo forte. Mi faccio forza e apro la porta.

  •  In questo testo la maggior parte degli elementi sono:
    •   fantastici.
    •   realistici.
    •  Qual è l’elemento che ti fa dire che questo testo non è realistico? 
  •  In questo testo viene descritta una situazione in cui prevalgono:
    •   i dati statici.
    •   i dati dinamici.
    •   Sottolinea nel testo le parole che ti hanno permesso di rispondere.
  •  Dell’ambiente viene data:
    •   un’immagine generale come se fosse visto dall’alto.
    •   un’immagine che segue il percorso della protagonista.
    •   Sottolinea nel testo i verbi e le espressioni che descrivono come procede la protagonista. L’attività è avviata.