Le mummie

Cose dell'altro mondo racconto fantastico Le mummie Rossana Guarnieri, La caverna degli orrori, Giunti Junior Stavano arrivando delle mummie. Un esercito di mummie ricoperte di luride bende a brandelli che calpestavano il terreno sollevando nuvole di polvere. Avevano fori neri al posto degli occhi e l’odore che sprigionavano riempiva la caverna. Il terrore aveva tolto la parola a Jerry. Jerry-Ombra si sporse a sua volta e a fatica soffocò un grido: in confronto a quei mostri in marcia, il ragno e la vespa giganti erano uno zuccherino. Una speranza di cavarsela c’era, però, sussurrò all’orecchio di Jerry: le mummie non avevano occhi, di conseguenza non potevano scorgerli. Bum… bum… bum… decine di piedi stretti nelle bende martellavano il terreno. In testa al gruppo ce n’era una più imponente delle altre. Si fermò e volse la testa. - Ci sta guardando - bisbigliò Jerry. - Non può, non ha gli occhi - bisbigliò a sua volta Jerry-Ombra. - Comunque, per prudenza, spegni la lampada. - No - si oppose Jerry. - Al buio in questo posto io non ci resisto. Però posso schermarla con le mani. Ecco fatto. Ora la mummia alla testa delle altre era proprio davanti. Dal buco nero che si apriva all’altezza della bocca uscì un gorgoglio raggelante. Nel fondo dei buchi neri che si aprivano all’altezza degli occhi comparve un luccichio. E la mummia parlò, con una voce cavernosa, proprio da oltretomba: - Chi siete, voi, ridicole creature? Una è addirittura ancora rivestita di carne, che ribrezzo! Come osate inoltrarvi nel mondo dell’orrore? Non ne uscirete vivi, vi distruggeremo, vi annienteremo! Comprendo Informazioni implicite ed esplicite Qual è il luogo in cui si svolgono le vicende? Chi è, secondo te, Jerry-Ombra? Un complice delle mummie L’ombra del protagonista che lo aiuta Un nemico del protagonista
Cose dell'altro mondo racconto fantastico Le mummie Rossana Guarnieri, La caverna degli orrori, Giunti Junior Stavano arrivando delle mummie. Un esercito di mummie ricoperte di luride bende a brandelli che calpestavano il terreno sollevando nuvole di polvere. Avevano fori neri al posto degli occhi e l’odore che sprigionavano riempiva la caverna. Il terrore aveva tolto la parola a Jerry. Jerry-Ombra si sporse a sua volta e a fatica soffocò un grido: in confronto a quei mostri in marcia, il ragno e la vespa giganti erano uno zuccherino. Una speranza di cavarsela c’era, però, sussurrò all’orecchio di Jerry: le mummie non avevano occhi, di conseguenza non potevano scorgerli. Bum… bum… bum… decine di piedi stretti nelle bende martellavano il terreno. In testa al gruppo ce n’era una più imponente delle altre. Si fermò e volse la testa. - Ci sta guardando - bisbigliò Jerry. - Non può, non ha gli occhi - bisbigliò a sua volta Jerry-Ombra. - Comunque, per prudenza, spegni la lampada. - No - si oppose Jerry. - Al buio in questo posto io non ci resisto. Però posso schermarla con le mani. Ecco fatto. Ora la mummia alla testa delle altre era proprio davanti. Dal buco nero che si apriva all’altezza della bocca uscì un gorgoglio raggelante. Nel fondo dei buchi neri che si aprivano all’altezza degli occhi comparve un luccichio. E la mummia parlò, con una voce cavernosa, proprio da oltretomba: - Chi siete, voi, ridicole creature? Una è addirittura ancora rivestita di carne, che ribrezzo! Come osate inoltrarvi nel mondo dell’orrore? Non ne uscirete vivi, vi distruggeremo, vi annienteremo! Comprendo Informazioni implicite ed esplicite  Qual è il luogo in cui si svolgono le vicende?   Chi è, secondo te, Jerry-Ombra?   Un complice delle mummie   L’ombra del protagonista che lo aiuta   Un nemico del protagonista