Per filo e per sogno - Letture 5 Sfoglialibro

renza evidente è quella del sesso. L uomo è differente dalla donna. E viceversa. Ma quando si tratta di quel tipo di differenza, in generale, c è attrazione. In altri casi, colui che chiamiamo diverso ha un altro colore di pelle rispetto a noi, parla un altra lingua, cucina in altro modo, ha altri costumi, un altra religione, altre abitudini di vita, di fare festa, eccetera. Ci sono differenze che si manifestano attraverso l aspetto fisico (la statura, il colore della pelle, i lineamenti del viso, eccetera) e poi ci sono le differenze di comportamento, di mentalità, di credenze, eccetera. Allora al razzista non piacciono le lingue, le cucine e i colori che non siano i suoi? No, non è necessariamente così: un razzista può amare e imparare altre lingue perché ne ha bisogno nel suo lavoro, o nei suoi svaghi, ma può ugualmente manifestare un giudizio negativo e ingiusto sui popoli che parlano quelle lingue. Allo stesso modo, potrebbe rifiutare di affittare una camera a uno studente straniero, per esempio vietnamita, eppure apprezzare il cibo dei ristoranti asiatici. Il razzista è colui che pensa che tutto ciò che è troppo differente da lui lo minacci nella sua tranquillità. dunque il razzista che si sente minacciato? Sì, perché ha paura di chi non gli rassomiglia. Il razzista è qualcuno che soffre di un complesso di inferiorità o di superiorità. Il risultato è lo stesso, perché il suo comportamento, in un caso o nell altro, sarà di disprezzo. E dal disprezzo la collera. Ma il razzista sbaglia collera. Ha paura? L essere umano ha bisogno di sentirsi rassicurato. Non gli piace troppo ciò che rischia di turbare le sue certezze. Si può avere paura quando si è al buio, perché quando tutte le luci sono spente non si vede cosa ci potrebbe capitare. Ci si sente senza difese di fronte all imprevedibile. Si immaginano cose orribili. Senza ragione. Non è logico. Talvolta non c è niente che possa giustificare la paura, eppure si ha paura. Si può ragionare quanto si vuole, ma si reagisce come se la minaccia fosse reale. Il razzismo non è qualcosa di giusto o di ragionevole. Parliamone insieme Quale idea hai tu del razzismo? Hai assistito a qualche episodio di razzismo? Ti sono sembrate convincenti le spiegazioni date dall autore del testo? Che cosa aggiungeresti? ..................................................... ..................................................... ..................................................... Discutete di questo tema in classe. Ognuno interverrà aspettando il proprio turno e sostenendo la propria opinione con argomenti chiari e coerenti. 205

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