La scuola del villaggio

La scuola del villaggio Tahar Ben Jelloun, La scuola o la scarpa, Bompiani NARRATIVO REALISTICO Verso la secondaria Questa storia è ambientata in un piccolo e povero villaggio dell Africa occidentale. Un giovane maestro nato in questo villaggio, allontanatosi per studiare, vi fa ritorno per aprire una scuola e insegnare ai bambini del posto ciò che egli ha imparato. Le difficoltà da superare sono tante, ma il maestro sa che la scuola è necessaria per non soffrire più la fame. Questa storia è successa in un paese dell Africa occidentale, in un villaggio piccolissimo a un ora di autobus dalla città principale. Questo paese non ha nome. Viene chiamato il villaggio . Io lo chiamo il nulla , per il vuoto e il vento che spira senza sosta, e la polvere che solleva. Il nulla è tondo come una zucca. quasi un cerchio. Alcune piccole case, senza acqua corrente né elettricità, circondano il grande albero , un faggio dai molti rami e dall età impressionante. Che età potrà avere? Secondo Hadj Baba, il capo del villaggio, avrebbe trecentocinquantadue anni. Ma come li conta, lui, gli anni? semplice, ogni ramo sta per una cinquantina di anni. Sette volte cinquanta, fa trecentocinquanta. E gli altri due anni? Sono quelli di un ramoscello che pende sempre verso il suolo. Secondo lui, diventerà un ramo in futuro. Sono necessari tre uomini e un bambino che si tengano per mano per abbracciare l albero. Un secolo a persona. La terra è color sabbia. Quando piove cosa che succede raramente diventa rossa. Le pareti della casa sono fatte con un misto di terra argillosa, sassi e paglia. molto meno resistente della pietra o del calcestruzzo. In questo villaggio non ci sono pietre, ma esistono pozzi. Non ci sono strade asfaltate, né segnali stradali. Ci sono solo le piste tracciate dagli animali e dagli uomini. Spesso il cielo è tutto bianco. Si dice che prepari la pioggia. Ma la pioggia non cade. Deve preparare qualcos altro, di fatto. Si dice anche che protegga dietro il suo velo bianco i sogni dei bambini. Si dice che sia un libro le cui parole sono le stelle, in cui la via Lattea è un fiume dove scorrono tutte le musiche del mondo. Si dice che sia il cimitero degli angeli i bambini rapiti troppo presto continua 221

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