Per filo e per sogno - Letture 5 Sfoglialibro

non ci divertiamo a inventare parole nostre? ha proposto Bastir. un gioco che mi piace ho detto. Prima di pensare al nuovo, però, bisognava dare un nome al vecchio, alla vecchia Babilonia. Babele: la chiameremo così, quando parleremo di lei! ho suggerito io. Babele voleva dire confusione, io la conoscevo bene questa parola perché me la dicevano spesso per sgridarmi quando facevo pasticci a parlare. Babele mi pareva il nome giusto, e Bastir l ha approvata. Poi siamo passati alla seconda parola. Io volevo inventarne una che rappresentasse me e Bastir. Mi sono arrovellato a cercare. Volevo una parola che significasse come un fratello, ma che non era fratello. Doveva spiegare che eravamo uniti, pur non avendo lo stesso sangue. Che ci eravamo scelti, che stavamo bene insieme, che Aspetta Iruk mi ha preso per un braccio Bastir. Ti voglio mostrare quello che ho disegnato per consolarmi quando mi sentivo triste senza di te. Dalla tasca della tunica ha estratto una tavoletta di argilla su cui era tracciata una figura: due mani che si stringevano. Erano mani che conoscevo, Bastir le aveva disegnate molto bene. Una aveva dita lunghe e affilate e l altra era un po tozza e con le unghie mangiucchiate. Significa noi due insieme. quello che volevo una parola nuova! Ed è scritta! ho esclamato sorpreso. Non era necessario neanche pronunciarla, il suo significato lo capivo solo a guardarla! Bastir e io siamo stati zitti per qualche istante. Avevo una voglia matta di provare anch io. Bastir l ha capito, perché mi ha passato lo stilo e la tavoletta. Io li ho afferrati e ho disegnato la figura che significava noi due insieme, sentendo nel cuore una soddisfazione sconosciuta. In quel momento Atalu ha aperto gli occhi. Aveva ascoltato i nostri discorsi, ma era stato zitto e non aveva voluto interromperci. Adesso però ha detto: Amici. questa la parola giusta che cercate: una parola antica che non pronunciavo da tanto tempo. Non mi ricordavo neanche più che esistesse, a Babilonia non si usava. 225
Per filo e per sogno - Letture 5 Sfoglialibro