Per filo e per sogno - Letture 5 Sfoglialibro

viso scolpito nella pietra: era a circa un metro e dieci dal suolo, con due buchi rotondi grandi come occhi, e abbastanza profondi da poterci affondare un dito. Suo padre gli aveva spiegato che i buchi erano stati previsti per fissarvi la trave metallica di un impalcatura; ma col passare degli anni, avevano cambiato funzione. Qualcuno aveva inciso sotto una bocca e scavato delle scanalature a mo di capelli. Ora sembrava un idolo antico, una divinità preistorica che si potrebbe trovare piuttosto in fondo a una caverna che sulla facciata di un palazzo parigino. Avendo un giorno raccattato da terra un chiodo arrugginito, Gyula aveva incominciato a raschiare il muro; si era così reso conto che poteva intaccare la pietra usando la punta del chiodo insieme a molta, molta pazienza. Aveva aggiunto al viso un abbozzo di orecchie, l ombra di un sopracciglio, l inizio di un naso. Venne il momento di ritornare al paese. Gyula si ricordò allora di quello che la nonna gli aveva detto a proposito della nostalgia, e cominciò a pensare che Parigi gli sarebbe mancata. Avrebbe mai potuto tornarci, un giorno? Cominciò a immaginare tutto quello che sarebbe successo qui in sua assenza Prese le sue biglie magiche, se le tenne davanti agli occhi come fossero un altro paio d occhi di ricambio, e guardò i giochi di luce che le attraversavano. Poi le incastrò deciso nei due buchi del muro. Ritornerò un giorno e gli chiederò di raccontarmi tutto quello che avranno visto. Non poté tornare che vent anni dopo; cercò le sue biglie nei buchi di tutti i muri senza trovarle, ma vide ben altre meraviglie. Parliamone insieme Negli ultimi anni, molte persone hanno dovuto lasciare i loro Paesi. Secondo te, quali sono i loro sentimenti? Avranno nostalgia del loro Paese? Se dovesse succedere a te, come ti sentiresti? Che cosa ti mancherebbe? Parlane con i tuoi compagni. 29

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