L’italiano standard e neostandard

Storia della lingua L’italiano standard e neostandard Osservo Osserva l’immagine, leggi e rispondi. • La frase che pronuncia la signora significa: Ho detto ai miei colleghi di calmarsi, ma non vogliono ascoltarmi. Ho detto a quel mio collega di calmarsi, ma non vuole ascoltarmi. • Fra i pronomi personali che hanno la funzione di complemento indiretto ce n’è uno per indicare la terza persona plurale (a loro)? No, non c’è. Sì, è “loro”. Sì, è “gli”. Scopro L’italiano ha una forma dedicata per la terza persona plurale del pronome personale con funzione di complemento indiretto ed è “loro”, e l’impiegata, seguendo le regole strette della grammatica, avrebbe dovuto dire “Ho detto loro di calmarsi, ma non vogliono ascoltarmi”. Oggi tuttavia, soprattutto nel parlato, l’uso di “gli” al posto di “loro” è diffusissimo e in genere non viene più considerato errore. Il caso dei pronomi “gli / loro” ci fa vedere molto bene che ci sono delle regole dell’italiano che stanno cambiando. I cambiamenti partono in genere dal parlato. L’italiano che viene descritto nei libri di grammatica, che troviamo nei libri e che impariamo a scuola è l’italiano standard, che è considerato un modello della nostra lingua. L’italiano standard, però, è cambiato nel tempo e si è affermato un italiano, detto neostandard. L’italiano neostandard non è molto diverso dall’italiano standard, ma è meno rigido su alcune regole e non considera più sbagliate alcune forme ormai diffuse fra i parlanti di ogni età e livello di istruzione. Mi esercito 1 Secondo te, chi provoca i cambiamenti di una lingua? Gli insegnanti di italiano. Il popolo che parla quella lingua. Il popolo che parla quella lingua. 2 Chi decide quali nuove forme sono accettabili perché fanno parte dell’italiano neostandard? Gli insegnanti di italiano. Il popolo che parla quella lingua. Il popolo che parla quella lingua.
Storia della lingua L’italiano standard e neostandard Osservo  Osserva l’immagine, leggi e rispondi. • La frase che pronuncia la signora significa:   Ho detto ai miei colleghi di calmarsi, ma non vogliono ascoltarmi.   Ho detto a quel mio collega di calmarsi, ma non vuole ascoltarmi. • Fra i pronomi personali che hanno la funzione di complemento indiretto ce n’è uno per indicare la terza persona plurale (a loro)?   No, non c’è.    Sì, è “loro”.   Sì, è “gli”. Scopro L’italiano ha una forma dedicata per la terza persona plurale del pronome personale con funzione di complemento indiretto ed è “loro”, e l’impiegata, seguendo le regole strette della grammatica, avrebbe dovuto dire “Ho detto loro di calmarsi, ma non vogliono ascoltarmi”. Oggi tuttavia, soprattutto nel parlato, l’uso di “gli” al posto di “loro” è diffusissimo e in genere non viene più considerato errore. Il caso dei pronomi “gli / loro” ci fa vedere molto bene che ci sono delle regole dell’italiano che stanno cambiando. I cambiamenti partono in genere dal parlato. L’italiano che viene descritto nei libri di grammatica, che troviamo nei libri e che impariamo a scuola è l’italiano standard, che è considerato un modello della nostra lingua. L’italiano standard, però, è cambiato nel tempo e si è affermato un italiano, detto neostandard. L’italiano neostandard non è molto diverso dall’italiano standard, ma è meno rigido su alcune regole e non considera più sbagliate alcune forme ormai diffuse fra i parlanti di ogni età e livello di istruzione. Mi esercito 1  Secondo te, chi provoca i cambiamenti di una lingua?   Gli insegnanti di italiano.   Il popolo che parla quella lingua.   Il popolo che parla quella lingua. 2   Chi decide quali nuove forme sono accettabili perché fanno parte dell’italiano neostandard?   Gli insegnanti di italiano.   Il popolo che parla quella lingua.   Il popolo che parla quella lingua.