Il linguaggio figurato

Lessico Il linguaggio figurato Osservo Leggi e poi rispondi alle domande. Mio zio naviga tutta l’estate con la sua barca. Mio zio naviga spesso in Internet. • Il verbo navigare è usato sempre con il significato di “muoversi con un’imbarcazione”? Sì No • Che cosa significa “navigare in Internet”? Scopro A volte una parola oltre al suo significato proprio può avere anche un significato figurato che è legato in qualche modo al primo. In questi casi la parola assume un significato nuovo che ha però qualche somiglianza con quello originale. Anche per navigare in Internet, infatti, ci si sposta da un sito all’altro. Molti usi figurati nascono per non inventare sempre parole nuove: per trovare un nome per una cosa o un’azione nuova, si paragona la cosa nuova a qualcosa che le assomiglia e poi si usa la stessa parola con un significato figurato. I poeti inventano usi figurati originali (metafore) per creare effetti particolari e suggerirci nuove immagini e sensazioni. Tuttavia anche noi usiamo moltissime metafore, anche senza accorgercene: le gambe del tavolo, ai piedi della collina, i fianchi della montagna. Mi esercito 1 In queste frasi trovi la stessa parola usata in senso proprio e in senso figurato. Sottolinea la parola e scrivi P quando è usata in senso proprio, F quando è usata in senso figurato. F Alice è un fulmine quando mangia. P Mentre arrivavo a casa ho visto un fulmine. Ho una montagna di compiti da fare. Quest’estate andrò in vacanza in montagna. Bobi, quando si arrabbia, diventa una vipera. La vipera vive tra i cespugli in montagna. Da piccola mi sono rotta il braccio destro. Lo zio Luigi è il braccio destro di papà. Spostiamoci dalla riva prima che arrivi la marea. Mi sono mangiata una marea di cioccolatini. Dormi sempre, sei un ghiro! Dagli zii, in montagna, ho visto un ghiro. 2 In queste frasi ci sono parole o espressioni usate in senso figurato: sottolineale. • Abbiamo fatto una gita proprio ai piedi della montagna. • A Hollywood vivono molte stelle del cinema. • Il nonno dorme. Ha un sonno di piombo. • Ho sentito un urlo nel cuore della notte. • Ci vedo benissimo, sono un’aquila. • Quando gioco il tempo vola. 3 Trasforma sul quaderno le metafore in paragoni. Segui l’esempio. • Le tue mani sono ghiaccio. Le tue mani sono fredde come il ghiaccio. • Quando balla, Veronica è una piuma. • In piscina Paolo è un pesce. • Quando ti muovi sei un elefante. • Hai preso troppo sole: sei un pomodoro. • Laura è dimagrita ancora: è un’acciuga. 4 Trasforma sul quaderno i paragoni in metafore. Segui l’esempio. • Antonio è veloce come un razzo: vince tutte le gare. Antonio è un razzo: vince tutte le gare. • Il mare ieri era scuro come l’inchiostro. • Mamma, sei preziosa come un tesoro. • La mia cameretta è accogliente come un nido. • Per le mie orecchie le tue parole sono dolci come il miele. • Non cedi mai, sei testardo come un mulo. 5 Leggi due metafore inventate dai poeti e poi completa le frasi che le spiegano. • Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade (G. Ungaretti, Natale) gomitolo di strade: molte che si intersecano come i fili di un • Piove senza rumore sul prato del mare. (C. Pavese, Tolleranza) prato del mare: la superficie del è liscia e verde scuro come 6 Trova la caratteristica comune tra i due elementi di queste metafore. Segui l’esempio. • Luca è una lumaca. La lumaca è lenta; Luca è lento: la caratteristica comune è la lentezza. • Paola è una volpe. • Il tuo naso è un peperone. • La neve è zucchero filato. 7 Ecco alcune parole che possono essere usate in senso proprio e in senso figurato. Scrivi sul quaderno due frasi per ciascuna parola, usandola prima in senso proprio e poi in senso figurato. Segui l’esempio. pilastro tartaruga piedi sacco culla Pilastro: Quei pilastri della chiesa sono di marmo. (Senso proprio) Il pilastro della nostra squadra di calcio è Kevin. (Senso figurato) Un passo in più 8 Leggi questo testo e poi prova anche tu a descrivere sul quaderno la tua famiglia o i tuoi amici con una serie di metafore. Una classe speciale Io sono un angelo e Tania, la mia compagna di banco, è un vero tesoro. Michele, invece, è una volpe e riesce sempre a cavarsela. Paolo non è proprio un’aquila, ma è molto simpatico. Luisa è dolce, ma se tocchi le sue cose diventa una tigre. Adnan è un agnellino e Mirka è un uragano. Il mio compagno preferito è Ling Wei perché è un razzo e quando sono in squadra con lui vinciamo sempre. Altri esercizi a p. 12 ▶
Lessico Il linguaggio figurato Osservo  Leggi e poi rispondi alle domande. Mio zio naviga tutta l’estate con la sua barca. Mio zio naviga spesso in Internet. • Il verbo navigare è usato sempre con il significato di “muoversi con un’imbarcazione”?   Sì    No • Che cosa significa “navigare in Internet”?   Scopro A volte una parola oltre al suo significato proprio può avere anche un significato figurato che è legato in qualche modo al primo. In questi casi la parola assume un significato nuovo che ha però qualche somiglianza con quello originale. Anche per navigare in Internet, infatti, ci si sposta da un sito all’altro. Molti usi figurati nascono per non inventare sempre parole nuove: per trovare un nome per una cosa o un’azione nuova, si paragona la cosa nuova a qualcosa che le assomiglia e poi si usa la stessa parola con un significato figurato. I poeti inventano usi figurati originali (metafore) per creare effetti particolari e suggerirci nuove immagini e sensazioni. Tuttavia anche noi usiamo moltissime metafore, anche senza accorgercene: le gambe del tavolo, ai piedi della collina, i fianchi della montagna. Mi esercito 1  In queste frasi trovi la stessa parola usata in senso proprio e in senso figurato. Sottolinea la parola e scrivi P quando è usata in senso proprio, F quando è usata in senso figurato. F Alice è un fulmine quando mangia. P Mentre arrivavo a casa ho visto un fulmine.   Ho una montagna di compiti da fare.   Quest’estate andrò in vacanza in montagna.   Bobi, quando si arrabbia, diventa una vipera.   La vipera vive tra i cespugli in montagna.   Da piccola mi sono rotta il braccio destro.   Lo zio Luigi è il braccio destro di papà.   Spostiamoci dalla riva prima che arrivi la marea.   Mi sono mangiata una marea di cioccolatini.   Dormi sempre, sei un ghiro!   Dagli zii, in montagna, ho visto un ghiro. 2   In queste frasi ci sono parole o espressioni usate in senso figurato: sottolineale. • Abbiamo fatto una gita proprio ai piedi della montagna. • A Hollywood vivono molte stelle del cinema. • Il nonno dorme. Ha un sonno di piombo. • Ho sentito un urlo nel cuore della notte. • Ci vedo benissimo, sono un’aquila. • Quando gioco il tempo vola. 3   Trasforma sul quaderno le metafore in paragoni. Segui l’esempio. •  Le tue mani sono ghiaccio.  Le tue mani sono fredde come il ghiaccio. •  Quando balla, Veronica è una piuma. •  In piscina Paolo è un pesce. •  Quando ti muovi sei un elefante. •  Hai preso troppo sole: sei un pomodoro. •  Laura è dimagrita ancora: è un’acciuga. 4   Trasforma sul quaderno i paragoni in metafore. Segui l’esempio. •  Antonio è veloce come un razzo: vince tutte le gare.  Antonio è un razzo: vince tutte le gare. •  Il mare ieri era scuro come l’inchiostro. •  Mamma, sei preziosa come un tesoro. •  La mia cameretta è accogliente come un nido. •  Per le mie orecchie le tue parole sono dolci come il miele. •  Non cedi mai, sei testardo come un mulo. 5   Leggi due metafore inventate dai poeti e poi completa le frasi che le spiegano. •  Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade (G. Ungaretti, Natale) gomitolo di strade: molte   che si intersecano come i fili di un   •  Piove senza rumore sul prato del mare. (C. Pavese, Tolleranza) prato del mare: la superficie del   è liscia e verde scuro come   6   Trova la caratteristica comune tra i due elementi di queste metafore. Segui l’esempio. •  Luca è una lumaca.  La lumaca è lenta; Luca è lento: la caratteristica comune è la lentezza. •  Paola è una volpe.   •  Il tuo naso è un peperone.   •  La neve è zucchero filato.   7   Ecco alcune parole che possono essere usate in senso proprio e in senso figurato. Scrivi sul quaderno due frasi per ciascuna parola, usandola prima in senso proprio e poi in senso figurato. Segui l’esempio. pilastro   tartaruga   piedi   sacco   culla Pilastro: Quei pilastri della chiesa sono di marmo. (Senso proprio) Il pilastro della nostra squadra di calcio è Kevin. (Senso figurato)   Un passo in più 8   Leggi questo testo e poi prova anche tu a descrivere sul quaderno la tua famiglia o i tuoi amici con una serie di metafore. Una classe speciale Io sono un angelo e Tania, la mia compagna di banco, è un vero tesoro. Michele, invece, è una volpe e riesce sempre a cavarsela. Paolo non è proprio un’aquila, ma è molto simpatico. Luisa è dolce, ma se tocchi le sue cose diventa una tigre. Adnan è un agnellino e Mirka è un uragano. Il mio compagno preferito è Ling Wei perché è un razzo e quando sono in squadra con lui vinciamo sempre. Altri esercizi a p. 12 ▶