Sul filo delle tradizioni

sul filo delle TRADIZIONI Autunno La notte di Halloween Ginette Anfousse, Sette mamme per Camilla, Giunti I giorni si accorciano. Alle quattro del pomeriggio fa già buio. Tutte le vetrine delle botteghe di via Vespucci hanno in mostra qualche enorme zucca ghignante o una strega dal naso storto che cavalca una scopa di crine. All emporio c è un gigantesco scheletro che ballonzola sulle pile delle scatole di conserve. Lì, all emporio, io e zia Gùdula abbiamo comprato due grosse zucche: una per la crostata di zia Alice, una per decorare la finestra che dà sul viale. La vigilia di Halloween ci mettiamo tutte insieme a tagliare le zucche. Prima tagliamo la polpa arancione nella quale si annidano decine e decine di semi. Poi zia Beatrice li fa asciugare in forno e zia Gùdula ne mette da parte una manciata per i passerotti. Sono sempre io che m incarico della zucca decorativa. Prima di tutto con un pennarello traccio due occhi un po subdoli; disegno un naso triangolare con la punta in su e poi la bocca, con i denti che fanno paura. Alla fine tocca a zia Diana ritagliare i tratti con un coltellino ben affilato. Poi infiliamo dentro la zucca una candela accesa e spegniamo le luci. Fiiiù! Ho fatto un salto! Quest anno la mia zucca è riuscita che è una meraviglia. Ha un porcaccio aspetto di mostro della miseriaccia! Sono sicura che domani, sul davanzale, attirerà tutti. PERCH A HALLOWEEN SI FANNO LE ZUCCHE? Perché si crede che nella notte di Halloween gli spiriti dei defunti tornino sulla terra con dei fuochi in mano per portare via con sé i vivi. I vivi, allora, fanno delle finte facce di zucca con una candela dentro, così ingannano i morti! PERCH SI DICE DOLCETTO O SCHERZETTO ? Perché, nella tradizione, i bambini travestiti da streghe, vampiri, zombie o fantasmi impersonano gli spiriti dei morti che minacciano i vivi. Bussano nelle case e dicono a chi apre: Dolcetto o scherzetto? , cioè: O mi dai un dolce o ti faccio un sortilegio! 74
Sul filo delle tradizioni